Alì Terme. Saranno interrogati domani in carcere i due rumeni arrestati per rapina e lesioni

ALI’ TERME – Rapina, lesioni personali aggravate, minacce, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale: questo il primato conquistato da due romeni che, sabato, si sono scatenati generando panico tra decine di persone, molte delle quali aggredite senza motivo. Di bastonate, per la verità, ce ne sono state per tutti, anche per il vicesindaco Giuseppe Marino, colpito con un pugno al volto tanto che ha dovuto far ricorso alla guardia medica, e per i carabinieri intervenuti per bloccarli.
I protagonisti di questa storia che non ha precedenti in un paese come Alì Terme si trovano adesso nel carcere di Gazzi. Si tratta dei fratelli Vasile Cristi Popa, 29 anni, e Marius Laurentiu Popa, 22 anni, da alcuni mesi abitanti in via Roma. I due, domani mattina, saranno interrogati dal Gip.
I carabinieri di Alì Terme, coordinati dal capitano Alessandro Di Stefano e dal luogotenente Salvatore Garufi, hanno dovuto impegnarsi per ore per mettere a posto i tasselli della folle scorribanda dei due romeni, che si sono scatenati prendendo linfa e forza dal grande quantitativo di alcool ingurgitato durante le ore precedenti.
Tutto ha avuto inizio in via Roma, poco dopo le 19 quando i Popa hanno rapinato un pensionato di 62 anni, aggredito mentre era alla guida della propria auto in attesa di immettersi sulla via Francesco Crispi. I due hanno costretto l’uomo a scendere dalla vettura e, una volta fuori, lo hanno colpito con pugni e calci. Non soddisfatti gli hanno poi rubato le chiavi dell’auto. Il pensionato, tramortito e dolorante, è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato in ospedale, dove gli è stato riscontrato un trauma facciale. La seconda “tappa” li ha visti in azione in pieno centro. Stavolta la loro attenzione è stata rivolta a due persone (una era il vicesindaco Marino) che stavano conversando, ignare di quanto di lì a poco stava per accadere. Anche loro presi selvaggiamente a botte hanno riportato trauma contusivo. Ma non era finita perché i Popa non trovando nel loro raggio d’azione altre persone, hanno scaricato la loro adrenalina accentuata dai fumi dell’alcool prendendo a calci tre auto parcheggiate.

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