Taormina. Il Pd pungola il sindaco: “Pronti ad uscire dall’Ammistrazione se non si terrà fede agli impegni con gli elettori”

Giuseppe Monaco

TAORMINA – La posizione e le idee nel nuovo coordinatore cittadino del PD, Tele 90 aveva avuto modo di registrarle e pubblicarle prima della nomina ufficiale di Claudio Ambrogetti. Ora tutto è diventato ufficiale ed il PD fa sentire, con maggiore in incisività del passato. “Il direttivo si riunirà mercoledi 14 aprile per decidere le modalità operative e gli argomenti impellenti per la città da discutere nella prossima assemblea degli iscritti”. Lo ha reso noto il direttivo appena costituitosi. A cose definite, pare interessante sentire il vice coordinatore, con delega alla politica, cioè l’ex assessore alla cultura nella giunta Bolognari, Francesca Gullotta. Dichiarazioni, le sue, che si aprono con una sorta di ultimatum al sindaco attuale, Mauro Passalacqua. “Siamo consapevoli –sostiene- che il sindaco non riesce sempre a sintetizzare positivamente le diverse forze della sua coalizione e questo impedisce all’amministrazione di operare in modo efficace e organico. Se entro un semestre non si darà ascolto alle nostre rivendicazioni e  non si terrà fede agli impegni presi con gli elettori, usciremo dall’amministrazione”. Parole forti che servono, forse, a dimostrare che il PD, che si trova nella maggioranza, non ritiene adeguate le indicazioni e le scelte  che hanno caratterizzato l’attività dell’esecutivo comunale. Un’osservazione che la Gullotta pare confermare quando dice: “Tutte le decisioni del congresso sono state assunte all’unanimità. Nella mozione che abbiamo presentato, si sostiene che, nonostante il periodo di transizione, il direttivo  uscente sia riuscito ad esprimere propri rappresentanti nelle istituzioni cittadine e a far sentire la propria voce all’interno dell’amministrazione comunale ed anche ad evitare che il circolo scomparisse risucchiato dalle“beghe interne” e dalle inevitabili incomprensioni dovute alla fusione tra Ds e Margherita. Abbiamo, inoltre, cercato di dialogare con le componenti di questa amministrazione, cosa non sempre facile e spesso sofferta, specie sulle vicende dell’ASM”.  “Passalacqua, deve “cambiare passo”, lo dice l’intero PD, compresi i rappresentanti della parte che dal congresso è uscita in posizione critica. “ La nostra mozione sottolinea che adesso che –continua il vice coordinatore- abbiamo il circolo organizzato, così come da regolamento e da codice etico del pd nazionale,  potendo anche contare sulla storia e sulle esperienze e sull’impegno di tanti, dobbiamo tornare sul territorio, dobbiamo essere presenti tra la gente e con la gente: siamo rimasti per troppo tempo occupati a risolvere problemi di organizzazione del nuovo partito, privi di effettiva visibilità e senza idee forti e di impatto”.  “Dobbiamo  -ribadisce e conferma il coordinatore Ambrogetti- interessarci, prima di tutto, delle questioni del lavoro e delle sofferenze di quanti operano come dipendenti nell’industria del turismo, di turismo nel suo complesso, urbanistica, ambiente, sociale, cultura; dobbiamo essere capaci di ricreare il rapporto con le categorie produttive della città e con i diversi gruppi, associazioni, espressione della società civile”.  “Alcune voci isolate, numericamente irrilevanti –continua la Gullotta-  non hanno votato questo direttivo e questa mozione presentata, poiché non corrispondenti alla loro idea di organizzazione del partito, che, secondo loro, dovrebbe già da adesso fuoriuscire dall’amministrazione, in quanto non è stata data la possibilità ai nostri rappresentanti di operare all’interno nel consiglio di amministrazione dell’ASM e perché  sono state disattese le idee programmatiche condivise dalla coalizione durante la campagna elettorale. Ma soprattutto a produrre questa fuoriuscita è stato sicuramente il mancato sostegno alla candidatura a coordinatore di Mario Bartolotta, a suo dire portavoce di un gruppo dell’ala DS del partito, un gruppo che oggi esprime dissenso, ma che in passato ha partecipato a tutte le fasi del dibattito politico,  sottoscrivendo le regole condivise dalla coalizione in campagna elettorale. La maggioranza del partito ha ritenuto, invece, che queste “vecchie” divisioni non sono per nulla importanti e ha inteso unitariamente sostenere la candidatura di Claudio Ambrogetti, riconoscendogli il merito, in questo anno e mezzo, di essersi impegnato in prima persona, rappresentando il nostro direttivo al tavolo politico della coalizione Passalacqua e collaborando con il consigliere Piero Benigni, unica espressione del nostro partito in Consiglio comunale. Adesso comunque bisognerà lavorare in modo congiunto e coeso e cercare di sostenere le proprie posizioni con determinazione all’interno di una coalizione politica in cui, non avendo una forza numerica rilevante, non è facile farsi valere.

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