Autostrade siciliane, l’on. Panarello interroga il presidente della Regione per la definizione della Pianta organica

MESSINA – “Il governo regionale non può restare immobile mentre il consorzio autostrade siciliane è alla deriva: bisogna definire al più presto la pianta organica. Dopo un lungo periodo di caos gestionale, il personale ha bisogno di certezze”. Lo dice Filippo Panarello, deputato regionale del PD, che ha presentato una interrogazione al presidente della Regione e all’assessore alle Infrastrutture. Panarello chiede di convocare i sindacati ed il commissario straordinario del Cas per “concordare la nuova pianta organica e dare corso ai provvedimenti necessari a rispettare le aspettative dei lavoratori part-time e dei trimestrali, applicando le norme previste dal contratto nazionale di lavoro”.
“Bisogna superare lo stallo – dice Panarello – che deriva dalle decisioni della precedente gestione: una situazione che mortifica i diritti dei lavoratori e penalizza la funzionalità della più importante azienda di proprietà della Regione, con ripercussioni anche per gli utenti”.

“L’attuale commissario straordinario – aggiunge il deputato del PD – ha ereditato una situazione pesante per l’inerzia e le iniziative discutibili della precedente gestione: il presidente rimosso nel 2009, mentre denunciava un presunto eccesso di personale di esazione, contemporaneamente prospettava ai trimestrali centinaia di assunzioni a tempo indeterminato, come si evince dal verbale del 22-1-2009 sottoscritto presso la task-force regionale. Inoltre, mentre non compiva alcun atto per definire il contenzioso esistente né la nuova pianta organica, dava corso all’assunzione di personale attraverso procedure di mobilità ‘ad personam’, in violazione delle norme vigenti e delle più elementari regole di pubblicità e trasparenza”. 

“Questi comportamenti – conclude – hanno determinato, oltre al caos organizzativo, anche la mancata copertura dei posti in organico nel settore dell’esazione, il blocco del passaggio dei lavoratori part-time a full-time e il blocco dell’immissione in servizio una parte di trimestrali”.

 

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