Furci. L’assessore al Bilancio Di Bella: “Disavanzo al Comune di 411 mila euro e debiti per 1 milione di euro”

FURCI – La Giunta ha approvato la relazione del Conto consuntivo 2008, allegata al Bilancio, da trasmettere al commissario ad acta, che sostituisce il decaduto Consiglio comunale, per l’approvazione dello strumento finanziario. L’assessore al Bilancio, Francesco Di Bella, ha definito la situazione finanziaria del Comune “molto critica e notevolmente aggravata dai ritardi nella definizione del Conto in questione, che ho denunciato verbalmente e per iscritto”. Il 2008 si è chiuso con un disavanzo di 411.692 euro e 57 centesimi. Ma “l’indebitamento, tra disavanzo e debiti fuori bilancio, in continua evoluzione – sottolinea l’assessore – si può stimare intorno al milione di euro. Una somma elevatissima”. Per uscire dall’impasse Di Bella propone la “dismissione di una ulteriore parte del patrimonio del Comune” ed esclude il ricorso al dissesto finanziario “per le gravi conseguenze”. La precedente amministrazione aveva venduto la zona artigianale per 450mila euro “dei quali 198mila e 609 euro – spiega Di Bella – sono serviti a finanziare il disavanzo del 2006 e il resto per pagare i debiti di bilancio e fuori bilancio che la dismissione di una parte così rilevante del patrimonio comunale ha tuttavia appena scalfito. Quando ci siamo insediati, nel giugno 2008 – chiosa Di Bella – abbiamo trovato una situazione talmente critica da non poter nemmeno garantire i servizi essenziali. Abbiamo dovuto   predisporre anche il rendiconto 2007. L’1 agosto 2008, inoltre, il responsabile del servizio finanziario è andato in pensione.  La predisposizione degli adempimenti previsti è stata lunga e incompleta e la Giunta si è limitata a prendere atto  dei residui attivi e passivi rinviando al rendiconto 2008 un accertamento puntuale e documentato”.  La delibera è stata adottata dal Consiglio con il voto favorevole della maggioranza che faceva riferimento al  presidente  del  consiglio (l’ex sindaco Sebastiano Foti) e il voto contrario della minoranza, legata all’attuale Amministrazione. La Giunta sostenne che “l’avanzo d’amministrazione (63mila e 598 euro del conto 2007) non corrispondeva alla reale situazione finanziaria del comune”. Era il 12 gennaio 2009. “Da quel giorno – aggiunge Di Bella – l’Amministrazione ha ripetutamente richiesto all’ufficio, verbalmente e per iscritto, la predisposizione del rendiconto 2008 e una rivisitazione dei residui attivi dal 1995 al 2007. La richiesta è rimasta inevasa”.

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