Taormina. Da maggio il centro storico controllato dalle telecamere ma non tutti sono d’accordo

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Il controllo tramite circuito televisivo del centro storico scatterà a maggio. Questo è l’annuncio dell’assessore alla viabilità, Vittorio Conti. C’è, però, chi non ci crede e chi, sostiene che il “piano”, così come ha illustrato dall’assessore, sarà profondamente rivisto. La pensano così alcuni operatori e non pochi cittadini che si stanno muovendo, anche con raccolte di firme e petizioni, per bloccare l’iniziativa di Palazzo dei Giurati. Tanti, infatti, temono che, in un momento di crisi economica e turistica, è sbagliato instaurare sistemi di controllo troppo rigidi che potrebbero scoraggiare un certo tipo di attività turistica. Una città semi blindata, dicono, potrebbe far diminuire, ancora di più, l’affezione di una certa clientela nei confronti delle imprese produttive taorminesi. L’amministrazione, di contro, pare intenzionata a tentare la carta “grande fratello”, avviando, almeno, una fase sperimentale. Chi ha ragione? Difficile stabilirlo. In ogni caso, c’è da capire se è proprio vero che una città lasciata senza un severo controllo del traffico possa essere considerato un toccasana per affrontare e sconfiggere l’attuale crisi favorendo il movimento turistico e l’attività commerciale. E’ indispensabile, però, ragionare per capire se, invece, una Taormina meglio controllata e, di conseguenza, più vivibile non possa, con più tranquillità, guardare al suo futuro. La discussione, su questa base è in corso. Fatto sta che, ormai, il contratto con la ditta che ha vinto l’appalto per la messa in opera e la gestione (in sinergia con il comando di Polizia Urbana) del “sistema” è diventato esecutivo: i lavori per la messa in opera delle telecamere di controllo sono in fase di ultimazione. Un eventuale ripensamento – a seguito delle pressioni della base-potrebbe finire per pesare sulle casse comunali. Rinviare o congelare il piano, insomma, potrebbe costare caro ai cittadini di Taormina. Questa, in grande linee, la situazione a proposito delle ztl e delle camere circuito chiuso, cose delle quali si discute da diversi mesi. Utile sarebbe, comunque, decidere, ed al più presto. Ipotizzando che il sistema vada a regime a maggio, così come annunciato dall’assessore Conti, Tele90, ha raccolto alcune perplessità maturate tra i nostri lettori. Sintetizzando si può riferire che, quanti leggono il nostro giornale, chiedono di sapere se l’amministrazione ha ideato un sistema per controllare, oltre che le auto, i mezzi a due ruote, vale a dire le diverse centinaia di motorini e moto che entrano e si muovono (a tutte le ore del giorno) in città. Perplessità sono state registrate nelle prese di posizione di non residenti, cittadini, per esempio, di Castelmola, Giardini Naxos, Letojanni, Santa Teresa di Riva. Chi a Taormina, proveniente da tutto il circondario, viene per lavoro, trascorre qualche ora di svago o per fare acquisti nel  “centro commerciale a cielo aperto” rappresentato dal Corso, chiede se è stata prevista una segnaletica appositamente studiata per avvisare tutti sul tipo di controllo studiato per “salvaguardare” la parte più importante e preziosa della città. Si tratta di richieste che solo apparentemente sono da considerare banali. Invece, a quanto sostengono i lettori di Tele90, le due richieste hanno una loro specifica valenza. Servono a far capire che il “mondo delle due ruote”, senza una regolamentazione, può diventare uno strumento per superare indenni i controlli delle telecamere comunali. “Se per le motorette e le moto – dice un nostro lettore di Sant’Alessio Siculo – resteranno così come sono ora, vorrà dire che, per frequentare Taormina, ci muniremo di un ciclomotore”. La questione della segnaletica, invece, riguarda, i visitatori provenienti da altre parti del territorio nazionale (e non sono pochi) che, secondo quanti seguono Tele90, hanno il diritto di essere messi nelle condizioni di sapere quale sistema di controllo è stato istituito. “Non è pensabile – dice un altro nostro lettore, questa volta di Francavilla di Sicilia che il comune pensi di arrivare al fiorire di un gran numero di “multe pazze”. Se non è questo ciò che si vuole – continua il nostro interlocutore- è necessario che agli ingressi della città sia installata una segnaletica chiara, evidente, in più lingue. I visitatori devono essere avvertiti, prima di arrivare alle zone a traffico limitato, che muoversi nel centro storico vuol dire rischiare pesanti multe. In questo senso – continua-  sarebbe ora che, sempre agli ingressi cittadini, vengano collocati cartelli che spiegano che i non residenti non possono entrare a Taormina e che per loro sono stati realizzati ampi posteggi custoditi, pur se a pagamento e con tariffe non certo a buon mercato”. Riferendo quanto dicono i nostri lettori, pensiamo di poter essere utili all’amministrazione comunale ed ai tecnici di Palazzo dei Giurati, a quanti, cioè, sono impegnati nella messa in funzione del piano di controllo tv, cioè a migliorare la vivibilità di una città difficile che ha l’urgenza di dare risposte non solo ai cittadini ma anche a quanti frequentano, per una lunga serie di motivi, Taormina, città turistica di fama mondiale ma che centro commerciale e sede di uffici pubblici territoriali. Una situazione che determina l’arrivo, ogni giorno, di un gran numero di pendolari e di avventori. “Altrimenti –dice un lettore taorminese- si rischia di restare come adesso: cioè con una città nella quale chi non è di Taormina ha molte possibilità di farla franca, anche se non rispetta le ordinanze, e con noi cittadini che abbiamo sempre più difficoltà per posteggiare perché troppi stalli sono, regolarmente, occupati da chi è senza autorizzazioni”.

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