S. Teresa, liceo scientifico sovraffollato: servono nuovi locali per gli studenti

S. TERESA – Potrebbe essere la soprelevazione dell’attuale immobile la soluzione ai disagi, legati al sovraffollamento delle aule, che attanagliano il liceo scientifico “Caminiti”. L’ipotesi è stata vagliata nel corso di un incontro tra il consigliere provinciale Matteo Francilia e il preside dell’Istituto, Santo Torrisi. “Il comprensorio Jonico – evidenzia Francilia – necessita di una nuova struttura adeguata alle moderne e reali esigenze degli studenti e dei docenti e ciò si potrà ottenere tramite la costruzione di un nuovo plesso scolastico o, in alternativa, attraverso la realizzazione di una sopraelevazione sull’immobile esistente, nel caso in cui ciò fosse tecnicamente possibile”. Del nuovo liceo se ne parla da anni. E’ stata individuata anche l’area sulla quale dovrebbe sorgere: alla periferia nord del paese, nei pressi della palestra comunale. Al momento, perà, non si è andati oltre le parole. Adesso Francilia propone la soprelevazione. Una soluzione che risolverebbe buona parte dei problemi, ma tutta da vagliare. Francilia, insieme al collega Nino Muscarello, ha inoltre puntato l’indice verso gli amministratori santateresini per una promessa non mantenuta, che già dall’anno scolastico in corso avrebbe potuto alleviare le difficoltà di studenti e docenti. “L’amministrazione comunale si deve attivare immediatamente – spiegano i due consiglieri provinciali – per liberare i locali dell’archivio comunale, le  stanze al piano terra del municipio che ha destinato a tre aule del liceo. La Provincia, che ha stanziato 25mila euro per la sistemazione e la messa a norma di quelle stanze, poteva intervenire già da tempo e invece tutto è finito nell’impasse”. Ritardi su ritardi hanno fatto scivolare il nuovo anno scolastico noti disagi e promesse non mantenute. Le tre stanze messe a disposizione dagli amministratori avrebbero rappresentato una soluzione immediata e utile. Nei mesi scorsi Francilia e Muscarello si erano interessati della questione. Su sollecitazione del presidente del Consiglio comunale Carmelo Lenzo (a loro molto vicino) ed in seguito a successivi incontri tra l’amministrazione comunale e quella provinciale, si era giunti ad un accordo con il quale il Comune di S. Teresa si impegnava a dare in comodato d’uso al liceo i locali e la Provincia sarebbe intervenuta, con fondi propri, per realizzare le aule. Quesi soldi, 25mila euro, se non impiegati,  adesso rischiano di essere dirottati altrove. 

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