Alì Terme. Presunti ”abusi e irregolarità” al Comune, la minoranza invia un esposto alla Regione. E in paese è scontro politico

Gianluca Santisi

ALI’ TERME – Si avvelena il clima politico nella cittadina termale. L’ultimo scontro è scaturito da un esposto inviato da 4 consiglieri di minoranza (Maria Basile, Emanuele Briguglio, Francesco Gregorio e Teresa Vittiglio) all’assessorato regionale alla Famiglia e alle Autonomie locali. Nel documento, presentato lo scorso dicembre, venivano segnalati presunti «abusi e irregolarità» da parte dell’Amministrazione comunale. Gli atti contestati risalgono al periodo 23 aprile 2008-6 luglio 2009.
Si tratta, nello specifico, di 4 determine delle quali avrebbero beneficiato parenti stretti di alcuni componenti della Giunta. Due di queste riguardano l’affidamento di incarichi professionali, un’altra la proroga dell’affitto di un immobile privato da parte del Comune, l’ultima la concessione del bonus sociale per la fornitura di energia elettrica a un patronato senza «svolgere alcuna gara ad evidenza pubblica». L’assessorato regionale – replicando all’esposto della minoranza – ha chiesto al segretario del Comune di «produrre dettagliata ed esaustiva relazione sulle vicende», spiegando però che «non può essere accolta» la richiesta di ispezione, considerata superflua data la natura pubblica degli atti. La comunicazione è stata inviata, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica di Messina. Pronta la replica dell’Amministrazione. «E’ l’ennesimo atto denigratorio da parte della minoranza che ha denunciato all’assessorato normali atti amministrativi come se fossero presunti illeciti», spiega il sindaco Lorenzo Grasso. «L’opposizione – continua il primo cittadino – qualora avesse nutrito dubbi sulla legittimità di tali atti, avrebbe potuto e dovuto preliminarmente chiederne spiegazioni con una normale interrogazione consiliare, cosa che non ha fatto. Sui fatti denunciati non posso far altro che rassicurare i cittadini sulla correttezza e la legittimità degli stessi. Posso garantire – conclude Grasso – che continueremo a lavorare senza far caso a chi tenta di rallentare e svilire la nostra azione politica e amministrativa».

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