Forza d’Agrò. Polemiche sull’aumento della Tarsu. Il coordinatore di “Cittadinanzattiva” scrive al sindaco

FORZA D’AGRO’ – Polemiche e dibattito aperto a Forza d’Agrò sull’aumento delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Con rincari, anche fino al 30%,  sulle bollette recapitate ai residenti negli ultimi mesi. Le numerose proteste dei cittadini – anche se va detto subito che l’Amministrazione può fare ben poco – sono finite sul tavolo di “CittadinanzAttiva Sicilia”, il cui coordinatore per la zona jonica, Antonino Bianca, ha preso carta e penna e ha scritto al sindaco di Forza d’Agrò, Fabio Di Cara. La missiva, per conoscenza, è stata inviata anche all’Ato Me 4, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Bianca spiega che il ruolo relativo alla Tarsu del 2008, ammontava a 93mila euro, mentre l’anno dopo, nel 2009, lo stesso ruolo è stato portato a 150mila euro. “Risulta incomprensibile ed ingiustificabile – scrive – questo eccessivo aumento in considerazione che la tassa deve essere commisurata unicamente al costo d’esercizio del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Rsu), nella percentuale stabilita dalle legge. Poiché – continua Bianca – ai sensi del decreto legislativo 507/93, sui cittadini si deve far gravare in percentuale unicamente la spesa relativa al servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti”. Bianca chiede di conoscere a quanto ammonta la spesa relativa a queste tre voci, ricordando che sui cittadini non possono gravare le spese “relative allo spazzamento delle strade, del lavaggio dei cassonetti, del noleggio di mezzi e attrezzature”, che invece “dovrebbero far carico direttamente al Comune”. Dal Municipio spiegano che l’aumento della Tarsu è stato deciso lo scorso anno dal commissario regionale, Antonino Figlioli, e che oggi un taglio verso il basso sarebbe stoppato dalla Corte dei Conti. La rideterminazione, sancita con una delibera del commissario del 26 marzo 2009, veniva motivata dalla necessità di garantire la copertura del costo di gestione nella percentuale minima prevista per legge.

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