Roccalumera. Stop all’abuso di alcol, meeting organizzato dalla Consulta giovanile dell’Unione

ROCCALUMERA – Un incontro per sensibilizzare i giovani alle problematiche legate all’abuso di alcol. E’ la prima attività organizzata dalla Consulta giovanile dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani. Nel salone conferenze del centro sociale “Giovanni Paolo II” giovani ed esperti del settore si sono confronti su una problematica di scottante attualità. Presenti il vice presidente della Consulta, Carmelo Spadaro, il presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni, Romualdo Santoro, il suo vice Pablo Spadaro e il vice sindaco di Roccalumera, Rosario Foscolo. Hanno relazionato il dott. Enzo Saccà, che ha parlato delle complicanze mediche provocate dall’alcolismo, la dott.ssa Ausilia Scuderi, pedagogista e dirigente del Sert Asp 5 Messina-Distretto Taormina, che ha affrontato il tema delle dipendenze patologiche, e la dott.ssa Mariateresa Privitera, ideatrice di un originale “Alcoolendario”. La serata è stata moderata dal presidente della Consulta, Fabio Orlando, che per l’occasione ha presentato anche il nuovo logo dell’associazione. “In un contesto come quello della riviera jonica che sembra lontano dalle emergenze sociali che caratterizzano la nostra epoca, ma che naturalmente non lo è affatto, – ha detto Orlando – abbiamo scelto di discutere insieme un tema molto importante, che troppo spesso viene sottovalutato”. Orlando ha inoltre annunciato che tante altre iniziative sono in cantiere. “Su tutte – ha detto – stiamo per concretizzare l’apertura di uno sportello Informagiovani comprensoriale”. “Non vogliamo colpevolizzare l’uso di alcol – ha aggiunto Carmelo Spadaro – ma l’abuso. Perché sappiamo che l’aperitivo o la birra al pub sono ormai diventati una sorta di rito. Ma gli abusi possono provocare effetti devastanti”. “ Il calendario che ho ideato – ha spiegato Mariateresa Privitera  – è composto da figure dicotomiche e da un leit motiv: “ogni eccesso causa dipendenza”. Ho pensato al calendario perché scandisce il tempo e quindi, per semplificare, un giorno in più che si beve è un giorno in meno che si vive”.

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