Finanza derivata, il Comune di Nizza monitorato dalla Corte dei conti. Ha varato un’operazione da 3,318 milioni di euro

NIZZA DI SICILIA – C’è anche il Comune di Nizza di Sicilia nell’elenco dei 19 centri siciliani monitorati dalla Corte dei conti per aver fatto ricorso alla finanza derivata. Nizza ha varato un’operazione da 3,318 milioni di euro su un patrimonio di 23 milioni, ha un debito residuo di 3,073 milioni di euro e un “mark to market” di -113.910 euro. La notizia ha destato stupore, anche perché in pochi erano a conoscenza del fatto. I derivati sono strumenti finanziari nati per coprire le imprese e le istituzioni da una serie di rischi legati alle loro attività: tra questi il rischio di cambio, quello di tasso di interesse, il rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime. In caso di risoluzione anticipata i Comuni che li hanno sottoscritti rischiano perdite ingenti. Il “mark to market” è il “costo” per l’amministrazione contraente in caso di risoluzione anticipata del contratto. Secondo la Corte dei conti, in alcune circostanze tale rischio sembra minore nel valore assoluto ma resta elevato se rapportato all’entità dell’operazione e al patrimonio. E’ il caso di Nizza di Sicilia. Dal Comune, però, fanno sapere che la situazione non desta alcuna preoccupazione. “Ad oggi, i flussi finanziari netti risultano essere positivi, ed anche il “mark to market” si sta evolvendo nella stessa direzione”, è scritto in una nota emessa oggi pomeriggio dall’Amministrazione comunale. “La Corte dei conti – spiegano dal Comune – ci ha convocati lo scorso 10 febbraio per effettuare in contraddittorio la valutazione delle operazioni di finanza derivata. In quella sede, dopo le delucidazione fornite, la Corte dei conti ha deliberato di approvare la relazione sull’indagine in tema di ricognizione e valutazione delle operazioni di finanza derivata concluse dagli Enti locali della Regione siciliana negli anni 2006 e 2007 relativamente al Comune di Nizza di Sicilia”.

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