Post alluvione, esplode la rabbia di imprenditori e cittadini di Scaletta e Itala. I sindaci e l’on. De Luca chiedono incontro al Prefetto

ITALA –  C’è esasperazione e rabbia tra i cittadini di Scaletta e Itala e tra i titolari delle imprese che hanno eseguito i lavori urgenti dopo l’alluvione dell’1 ottobre. I primi chiedono interventi per la messa in sicurezza del territorio e la realizzazione delle bretelle di collegamento all’autostrada, che rappresenterebbero l’unica via di fuga in caso di calamità; i secondi rivendicano i soldi per gli interventi eseguiti. Le questioni saranno poste all’attenzione del prefetto di Messina, Francesco Alecci, al quale oggi o al massimo domani sarà inviato un documento, con la richiesta di essere convocati, a firma dei sindaci di Scaletta e Itala, Mario Briguglio e Antonio Miceli e dell’on. Cateno De Luca, primo cittadino di Fiumedinisi. Temi delicati, discussi ieri nel corso di un incontro pubblico che ha avuto luogo in un locale di Itala. Oltre ai due sindaci e al deputato regionale c’erano anche i cittadini, i rappresentanti delle imprese e l’ing. Massimo Brogato, progettista della galleria paramassi che dovrebbe servire per mettere in sicurezza Capo Scaletta. “Non possiamo accettare – ha detto De Luca – che il massimo esponente della Protezione civile regionale, l’ing. Pietro Lo Monaco, sconfessando il presidente Raffaele Lombardo, ci dica che la galleria è troppo costosa e che le bretelle non sono prioritarie. Parliamo di un progetto strategico, quello delle bretelle, che potrà essere realizzato in sei mesi, che risale a prima dell’alluvione dell’1 ottobre e per il quale è stata anche prevista la copertura finanziaria”.  Per quanto riguarda la galleria paramassi, De Luca, Briguglio e l’ing. Brogato hanno evidenziato che “il costo ammonta a circa 13 milioni di euro e non 20 o 30 come si era detto. Il 19 dicembre scorso – hanno aggiunto – l’elaborato è stato approvato in una Conferenza dei servizi, al Genio civile. Bisogna solo far fronte a delle prescrizioni di Rfi, e stiamo provvedendo, per il resto tutti i pareri sono favorevoli”. A loro dire questa “è l’unica opera ipotizzabile per evitare che i grossi massi che si staccano dal costone roccioso creino gravi disagi ai cittadini. “E’ impossibile pensare di risolvere il problema – ha chiosato il sindaco Briguglio – con la posa di una rete”. Per quanto riguarda i pagamenti alle ditte “un mese addietro – ha evidenziato De Luca – avevo chiesto al presidente Lombardo di erogare degli acconti. Adesso bisogna sbloccare la procedura. E se il caso lo richiederà, siamo pronti ad inscenare proteste eclatanti”.

Leave a Response