Scaletta. Il sindaco Briguglio: “Vie di fuga fondamentali”. Bagarre sulle priorità dopo l’ultimo nubifragio

Carmelo Caspanello

SCALETTA – “Non possiamo tollerare che le bretelle di collegamento all’autostrada, che rappresenterebbero l’unica via di fuga per Itala e Scaletta in caso di calamità non siano più una priorità. E che la galleria paramassi a Capo Scaletta non si farà perché troppo costosa. Il capo della protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco, ha di fatto smentito quanto affermato pochi mesi fa dal presidente Lombardo”. Non si è ancora spenta l’eco delle polemiche sollevate dal sindaco di Fiumedinisi e deputato regionale Cateno De Luca nel corso dell’incontro dei giorni scorsi che il massimo esponente della protezione civile regionale Lo Monaco ha avuto nella Sala Ausilia con amministratori e cittadini di Scaletta e Itala. De Luca ha sottolineato che “sono stati smentiti gli impegni presi dal presidente della Regione Raffaele Lombardo la vigilia dello scorso Natale, proprio qui a Scaletta e Itala”. De Luca aveva anche stigmatizzato “il silenzio, nel corso dell’ultimo incontro pubblico, del sindaco di Scaletta, Mario Brigulgio”. Il primo cittadino ha rotto gli indugi: “Il capo della protezione civile siciliana – spiega – ha detto che la galleria paramassi è stata bocciata. In realtà non è così. Certo parliamo di un’opera di una certa consistenza economica. E probabilmente, proprio per questo motivo, nella sua scaletta di priorità è scivolata agli ultimi posti, facendo largo all’ipotesi della posa di una rete sulla parete rocciosa del Capo”. Il sindaco, davanti al presidente Lombardo, aveva definito un successo la conferenza dei servizi tenutasi al Genio civile, il 19 dicembre, che aveva approvato un progetto, quello della galleria paramassi, fortemente voluto dalla sua amministrazione, sin dal dicembre 2008, quando Scaletta rimase isolata per parecchi giorni. Briguglio parla anche delle bretelle: “Sono fondamentali, vanno realizzate e non si può perdere tempo. La loro necessità è stata ribadita anche negli ultimissimi giorni, in seguito al maltempo che ha nuovamente flagellato i nostri paesi, nella notte tra martedì e mercoledì”. Ad avviso di De Luca “adesso bisogna capire se la Protezione Civile Regionale  vuole soltanto realizzare opere per la mitigazione del rischio sui versanti di Capo Scaletta e dei torrenti Racinazzi, Divieto e  Saponarà, o vuole veramente mettere in sicurezza un territorio martoriato, che ancora una volta rischia di essere abbandonato a se stesso”.

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