Maltempo. Chiusa la statale 114 a Capo Alì per lo straripamento di un fiume; attimi di paura a Scaletta e Guidomandri dove si è temuto un nuovo 1. ottobre

Un nuovo nubifragio che si è abbattuto questa notte sul versante ionico della Provincia, ha coinvolto un vasto territorio. A causa dello straripamento del torrente Granci la statale 114 è stata chiusa a Capo Alì. Ancora incerti i tempi di riapertura. Disagi per gli automobilisti costretti ad uitlizzare l’autostrada da e per Messina.
A Scaletta Zanclea la strada è stata invasa dal fango nei pressi del Torrente Divieto, ma al momento non si segnalano particolari danni alle abitazioni. Momenti di grande paura a Guidomandri: nel cuore della notte la gente è scesa in strada dopo aver vissuto la tragedia dello scorsso 1. ottobre. Hanno temuto che il torrente potesse esondare. Molte famiglie hanno preferito trascorrere la notte in bianco. Disagi anche sulla A18. Dopo la momentanea chiusura, è ripreso il transito dei mezzi leggeri. Stop invece ai tir. Il punto più critico si registra al km. 5+800 della Messina-Catania (nei pressi di Ponte Schiavo), dove si è verificata una frana che ha invaso parzialmente la carreggiata.
La zona più colpita dal nubifragio è quella di Mili San Marco, dove sono intervenuti i mezzi della protezione civile e due squadre dei Vigili del fuoco. Il fango venuto giù dalla montagna nella notte ha invaso strade e piazze. Al momento non si registrano feriti.

Immagini e ulteriori particolari nel tg90 del 10 marzo

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