Taormina. Falso e abuso d’ufficio per l’ex segretario del Comune Santi Alligo. Chiesta dal sostituto procuratore la misura interdettiva e la sospensione dalle funzioni

MESSINA – Falso e abuso d’ufficio. Sono queste le ipotesi di reato principali contestate dal sostituto procuratore Adriana Sciglio al segretario generale del Comune di Messina Santi Alligo, originario di Roccalumera, per il quale il magistrato ha richiesto al gip Walter Ignazitto la misura interdittiva della sospensione dalle funzioni. Venerdì il funzionario sarà sentito proprio dal gip, che deciderà in seguito sulla richiesta del pm. L’inchiesta, che s’è avvalsa delle indagini della Sezione di polizia giudiziaria della polizia, è legata all’operato di Alligo quando era segretario del Comune di Taormina dall’ottobre 2007 al luglio 2008, in relazione a tre vicende: la liquidazione in suo favore di diecimila e 660 euro (avrebbe contraffatto o fatto contraffare la firma dell’allora sindaco D’Agostino); l’assegnazione d’incarico e la liquidazione del compenso di 6.000 euro al professionista Nunzio Mannino (anche qui la firma dell’allora sindaco sarebbe contraffatta); la mancata verifica dell’incompatibilità alla carica di consigliere comunale di Vittorio Sabato. .

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