Taormina. Porto turistico, TaoArte e decadenza di Vittorio Sabato, i ”tormentoni” tornano domani in Consiglio. Nostra intervista con Eligio Giardina

Giuseppe Monaco
TAORMINA (Messina) – Domani, mercoledì, il Consiglio comunale riprenderà la discussione sull’ordine del giorno fissato per lo scorso 26 febbraio. In pratica tornerà (o dovrebbe tornare) a parlare di Taormina Arte e di porto turistico. Ma non solo. Con un odg aggiuntivo, infatti, il presidente, Eugenio Raneri, ha deciso di impegnare l’aula per affrontare la: Presa atto sentenza n.112/10 del 22/02/2010 Corte di Appello di Messina, che ha decretato la decadenza di Vittorio Sabato dalla carica di Consigliere del Comune di Taormina. Prevista, quindi, la sua surroga con  Fiero Messina, il primo dei non eletti nella lista “Alleanza Taormina”. “Si tratta – dice il consigliere dell’UDC, Eligio Giardina – di un atto dovuto. Siamo chiamati a prendere atto di una sentenza della Corte d’Appello. Ma – aggiunge –  la seduta di domani prevede, anche, argomenti di grande rilevanza. Mi riferisco a Taormina Arte ed al Porto turistico. Questioni che molto hanno a che vedere con il futuro della città. Per quanto riguarda la posizione del mio partito, mi auguro che, finalmente, prevalga il buon senso. Ci aspettiamo che il sindaco ci proponga una soluzione condivisibile. Noi, per principio, intendiamo muoversi affinché si trovi, qui a Taormina, una linea comune perché condivisibile. Giudichiamo assurdo che il consiglio comunale in carica, così com’è nella sua tradizione, su argomenti che riguardano il futuro della città, proprio su TaoArte non trovi una piattaforma unica sulla quale muoversi”.
Ma l’attuale proposta del primo cittadino è la stessa di quella che a Messina, nei consigli del comune e della provincia regionale, l’UDC, il suo partito, ha approvato e difende. A Taormina, invece, l’Unione di centro pare su posizioni opposte.
“Forse vale la pena ricordare che i consiglieri nella loro attività istituzionale operano secondo coscienza ed a titolo personale, non sempre seguendo le disposizioni di partito. Detto questo, mi preme precisare che il gruppo consiliare UDC di Taormina intende muoversi per confermare la centralità di Taormina all’interno della costituenda Fondazione. Una centralità che, sinora, stando agli atti esitati, non pare esistere. Non possiamo cedere su questo punto per andare dietro a piccole e grandi beghe partitiche in corso a Messina, al di sopra delle spalle della città e dei taorminesi. Non ci sembra, inoltre, opportuno, tradire una vecchia e buona tradizione taorminese: tutti insieme per il bene della città. Sinora, però, su TaoArte, il sindaco è riuscito a creare contrasti tra maggioranza e minoranza ed anche a spaccare la maggioranza”.
– Così, però, sembra che quanto è stato giudicato legittimo a Messina dall’UDC a Taormina è etichettato come illegittimo. Una vera contraddizione.
“Detta così, pare proprio di si. Ma, ripeto, noi qui a Palazzo dei Giurati vogliamo il meglio per Taormina. Una situazione che non mi pare si possa creare con un consiglio d’amministrazione della Fondazione che vede la città soccombere per sei (posti) a due. A questo si deve aggiungere che non è stato previsto di inserire, nella posizione che le compete, la Regione, l’ente finanziatore”.
Mentre l’UDC, dai banchi dell’opposizione  guarda a una sorta di pace politica invocando unione nel nome di Taormina Arte e del futuro della città, il Pdl pare si stia muovendo seguendo un’altra strategia. “E’ quella che –dice Giuseppe Composto- ha in parte annunciato il nostro capo gruppo, Bruno De Vita. Il partito sta valutando la possibilità di non prendere parte, in Consiglio comunale, alla discussione su TaoArte, salvo che non emergano fatti nuovi. Ci pare stucchevole contrapporci dibattendo sempre le stesse posizioni”. A proposito di TaoArte, Danilo La Monica coordinatore del Pdl, sostiene: “L’operazione di trasformare l’attuale Comitato in Fondazione Taormina Arte è, sicuramente meritoria in linea di principio. E’, però, attaccabile sia sotto il profilo giuridico e sia per quanto riguarda il merito delle scelte. Osservo, infatti, che in punto di diritto la deliberazione della Giunta Comunale che costituisce la Fondazione è illegittima perché viziata da incompetenza e violazione di legge. E’ appena il caso di precisare, infatti, che l’atto di trasformazione deve necessariamente essere adottato dal Consiglio Comunale di Taormina che, per legge, approva gli statuti dell’Ente”. Il Pdl, insomma, pare restare sulle proprie posizioni: aspetta evoluzioni nelle posizioni dell’amministrazione. Si può spiegare così l’idea di De Vita e di Composto di non prendere parte ad una nuova seduta consiliare che non preveda discussioni su basi diverse rispetto alle attuali.

 

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