Controllo del territorio, 8 arresti dei Cc a Messina e provincia: sequestrate armi e droga

MESSINA I carabinieri di San Pier Niceto, nel corso di un servizio finalizzato alla ricerca di armi e munizioni illegalmente detenute, hanno arrestato in flagranza di reato per violazione della normativa sulle armi, il 23enne  Antonino Schepis, manovale, residente in quel Comune. I militari, a seguito di perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione di Schepis, hanno trovato una pistola cal. 7.65, una pistola cal. 6.35 ed una carabina ad aria compressa marca, nonché 26 cartucce cal. 7.65, 29 cartucce cal. 6.35 e 2 contenitori da 500 munizioni per la carabina, tutte in ottimo stato d’uso ma illecitamente detenute. Schepis, questa mattina, a seguito dell’udienza tenutasi con rito direttissimo presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, è stato condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa).
Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della Stazione di Fondachello Valdina hanno arrestato  Cacopardo, 37 anni, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in ottemperanza all’ordinanza custodiale emessa dal Tribunale di Messina, che disponeva la sostituzione della citata misura con la custodia cautelare in carcere. In particolare, secondo quanto riportato nel provvedimento custodiale, Cacopardo  Mario dovrà scontare una pena residua di un anno di reclusione per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto dell’indicazione sulla propria identità, guida senza patente e guida in stato di ebbrezza. I reati commessi da Cacopardo sono stati commessi a Messina nel mese di marzo 2009.
I carabinieri della Stazione di Santa Lucia del Mela hanno arrestato il 36enne Giuseppe Cirino, 37 anni, del luogo, perché poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo “hashish”. Cirino nascondeva la droga in casa, dove i carabinieri l’hanno trovato nel corso di una perqusizione.
Nella tarda mattinata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Messina centro ed in particolare quelli della Stazione di Camaro hanno arrestato Michele Comandè 60 anni, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in ottemperanza all’ordinanza custodiale emessa dalla Corte d’Appello di Messina, che disponeva la sostituzione della citata misura con la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento di aggravamento emesso dall’Ag. scaturisce dall’arresto per evasione di Comandè  perché sorpreso fuori dalla propria abitazione dai carabinieri.
Ieri mattina, i carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno arrestato Salvatore Di Mento, 39 anni, nato a Messina cl. 1979, perché raggiunto da un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura della Repubblica presso Tribunale di Messina, dovendo lo stesso espiare una pena residua di due mesi e quindici giorni di reclusione in quanto riconosciuto colpevole di furto aggravato.
Nell’ambito di una campagna finalizzata alla prevenzione dei reati, i carabinieri della Stazione di Tremestieri hanno arrestato per furto aggravato due cittadini, di cui uno di nazionalità rumena, sorpresi mentre stavano asportando materiale vario che era in deposito presso il magazzino di una ditta  ubicata nella zona sud di Messina.
Con le manette ai polsi sono finiti Angelo Perez, 53 anni,  nato a Siracusa, ma residente a Messina, già noto alle Forze dell’Ordine e Aron Bonculescu, 28 anni, nato in Romania, incensurato.
Per furto aggravato in concorso manette dei carabinieri della Stazione di Messina Gazzi per  Luigi Valenti, 27 anni,  nato a Messina ed in atto ristretto in regime degli arresti domiciliari, in quanto raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina. Secondo quanto riportato nel provvedimento restrittivo, Valenti deve scontare una pena a due anni di reclusione in quanto ritenuto responsabile di furto aggravato in concorso. Il reato contestato a Valenti era stato stesso commesso nel mese di giugno 2009.
 

 

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