Nuovo Ddl gestione rifiuti in Sicilia, l’on. De Luca dice ”no” ed è pronto ad occupare la sede dell’Ars

MESSINA – “Non si può presentare in Aula un Disegno di Legge di riforma della gestione integrata dei rifiuti, che non tenga conto delle responsabilità politiche e amministrative degli ultimi 10 anni, scaricando tutto sui comuni siciliani. I colleghi del PD, non possono fare finta di non sapere cosa è successo a partire dalla ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento della protezione Civile, n. 2983 del 31.05.1999, che disponeva la nomina a commissario delegato per la predisposizione di un piano di interventi di emergenza, l’allora presidente della Regione Siciliana Angelo Capodicasa, che ha approvato il P.I.E.R. ( Documento delle Priorità degli Interventi per l’Emergenza Rifiuti). Questo è quanto ha dichiarato Cateno De Luca nella sua duplice veste istituzionale di deputato all’Ars e sindaco di Fiumedinisi, alla vigilia della ripresa dei lavori d’aula per l’esame del disegno di legge sulla riforma della gestione dei rifiuti. “Disegno di legge, voluto fortemente da una precisa parte politica – aggiunge dE Luca –  che vuole chiudere il conto con il passato, facendolo pagare a tutti i siciliani con una norma transitoria e finale, condannando al dissesto finanziario l’intero sistema degli enti locali della regione siciliana. Non si può parlare di principi di sussidiarietà e di leale collaborazione con gli enti locali – aggiunge De Luca – quando con una legge si riversano solo sui comuni oltre un miliardo di euro di debiti, condannandoli alla bancarotta”. Per l’on.le Cateno De Luca, la riforma è necessaria più che mai e l’abrogazione dell’art 201 del decreto 152 del 2006 da parte della Camera dei Deputati, che di fatto cancella il sistema degli ATO rifiuti e idrici, ”deve farci riflettere su un disegno di legge ormai superato dai fatti, e che scarica la responsabilità e il costo del fallimento del sistema rifiuti, messo in piedi solo per bruciare risorse pubbliche e assegnare 189 posti di sotto governo nei 27 consigli di amministrazioni”. Pertanto, ha annunciato De Luca – “domani chiederò al Governo regionale di rimandare in commissione il testo del disegno di legge presentato e se non dovesse accettare sono pronto a proporre la modifica del testo in aula con una valanga di emendamenti già predisposti con altri colleghi parlamentari. Inoltre, se tutto ciò non dovesse bastare a far cambiare idea al Governo, che con questa norma intende nominare commissari ad acta, in tutta la Sicilia, per monetizzare i crediti legittimamente  vantati dai singoli ATO, ponendoli a carico dei comuni  interessati,  – ha concluso l’on. De Luca –  sarò costretto a “spogliarmi dalle vesti di parlamentare”, per indossare la fascia di Sindaco, invitando anche i miei colleghi Sindaci di tutta la Sicilia ad occupare Palazzo dei Normanni per evitare la condanna a morte delle nostre comunità”.

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