Messina. Ospedale Piemonte, servono 10 milioni per evitare la chiusura di alcuni padiglioni. L’impegno della direzione sanitaria

MESSINA – Sono necessari 10 milioni per la ristrutturazione dei padiglioni  4, 5, 6 e 7 attigui alla piastra chirurgica. Lo ha detto oggi il direttore generale dell’azienda Piemonte-Papardo, Armando Caruso, durante l’incontro con i rappresentanti sindacali, in agitazione dopo l’annunciato taglio di 121 posti letto al nosocomio di viale Europa. Il manager ha reso noto che nei prossimi giorni incontrerà i dirigenti dell’Assessorato Regionale e della Protezione Civile per verificare la disponibilità ad intervenire finanziariamente in modo adeguato e definire un cronoprogramma con tempi, modalità e interventi certi e definiti.
 Durante la riunione odierna con i Sindacati, che si è svolta nell’ospedale Piemonte, è emerso l’impegno da parte della Direzione  affinchè i previsti 121 posti letto restino destinati per l’Ospedale Piemonte. Il direttore generale da ora e fino al 30 aprile procederà all’attuazione del programma relativo ai trasferimenti come già comunicato alle Organizzazioni sindacali.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, l’Azienda chiederà un finanziamento di circa 10 milioni di euro destinati alla ristrutturazione dei padiglioni attigui alla Piastra chirurgica e precisamente ai padiglioni 4, 5, 6, e 7.   Le somme dovranno essere recuperate dalle risorse
finanziarie erogate dal Ministero della Salute e da quelle stanziate per interventi di messa in sicurezza da parte della Protezione Civile. Le Organizzazioni sindacali hanno espresso rammarico per l’inerzia del recente passato in cui potevano essere utilizzati 14 milioni di euro da attingere dall’art. 20 della Legge n. 67/88 che non sono stati utilizzati.
Il manager Armando Caruso ha reso noto che nei prossimi giorni incontrerà i dirigenti dell’Assessorato Regionale e della Protezione Civile per verificare la disponibilità ad intervenire finanziariamente  in modo adeguato e definire un cronoprogramma con tempi,  modalità e interventi certi e definiti. CGIL CISL e UIL hanno deciso di tenere alta la tensione e di vigilare di concerto con tutte le Istituzioni cittadine, affinché Messina possa ottenere finanziamenti finalizzati alla Sanità, ed in particolare al Presidio ospedaliero Piemonte per rendere le strutture efficienti ed adeguate alla normativa vigente.

Leave a Response