Messina. Provincia, Pippo Rao (Pd): ”Maggioranza divisa, scomposta e alle prese con continue liti interne”

MESSINA – Pippo Rao, nella sua duplice veste di consigliere e segretario provinciale del Pd, interviene con una lunga nota dai noti aspri sulla verifica della maggioranza alla Provincia e la richiesta di ritiro degli assessori dell’Mpa dalla Giunta.
”Mentre la Provincia di Messina sprofonda tra i tanti disastri idrogeologici e la grave crisi economica; mentre il territorio cerca disperatamente di avere interlocutori istituzionali autorevoli per un’azione forte di sostegno dei governi regionale e nazionale, per fare fronte alle quotidiane emergenze; mentre le comunità del Messinese cercano di creare fronte comune per reagire alle pesanti condizioni cui sono costrette, la maggioranza di centro destra alla Provincia di Messina, per l’ennesima volta si spacca, con una parte ( GDL- UDC-Centro con D’Alia – PDL – PRI – Forza Azzurri – Destra ) che addirittura chiede ad un’altra (l’MPA) di ritirare i propri assessori, e quindi nella sostanza di uscire dalla maggioranza! D’altronde sono mesi oramai che dalle fila della maggioranza, ora una componente, ora l’altra, “sparano” bordate nei confronti della gestione dell’ente, a volte di quella politica, a volte di quella dirigenziale amministrativa, con la premessa di non poco conto che il presidente Nanni Ricevuto ha sempre sostenuto che i due aspetti coincidono ed è lui che li rappresenta politicamente. Questo caotico stato di cose – sostiene Pippo Rao – di fatto consegna l’Ente Provincia nelle mani di una maggioranza divisa, scomposta, alle prese con continue polemiche interne, che come ovvia conseguenza comporta il “fermo biologico” dell’azione politico amministrativa. Tutto questo mentre i cittadini e le comunità messinesi si meriterebbero altra azione di governo, sostenuta da una maggioranza che quanto meno supporti il programma con il quale il presidente Ricevuto ha vinto le elezioni, consegnando a lui ed alla sua maggioranza l’onore del governo della Provincia, che però tra liti e polemiche continue, ha da tempo perso la bussola. Tra le tante vicende paradossali – si legge nella nota di Rao – che caratterizzano questa fantozziana maggioranza, addirittura si registrano fatti come quello accaduto oggi, dove nella riunione del comitato portuale che doveva discutere anche di Ente porto, vi erano due assessori della Giunta Ricevuto, solo che uno (Bisignano) era in ufficiale rappresentanza della Provincia, l’altro (Daniela Bruno ), in rappresentanza della Regione, ed il piccolo problema che erano portatori di posizioni diverse, se non configgenti! Al di là del fatto che non si capisce a quale titolo, un assessore provinciale possa rappresentare l’Ente Regione, e con tesi diverse rispetto all’Ente di cui è amministratore, rimane il dato ambiguo, contraddittorio, e quindi schizofrenico, di una maggioranza alla Provincia di Messina, che pensa a tutto tranne che a remare unità nell’interesse dei veri problemi che affliggono il territorio. La nostra gente, si merita una maggioranza di questo tipo? Le emergenze, i tanti bisogni, la ricerca continua di risposte da parte delle comunità messinesi alle tante ed a volte drammatiche sollecitazioni, possono permettersi una maggioranza di questo tipo? Se non ci sono più le condizioni perché i partiti che hanno vinto le elezioni alle scorse amministrative stiano insieme, e soprattutto garantiscano una seria azione di governo, che la si finisca con questa farsa, e si ridia alla gente il potere del voto! Tranne che dietro tutta questa conflittualità – conclude Rao – non vi siano motivazioni politiche, ma rivendicazioni di basso profilo, e litigi tra comari per prebende politiche da dividere, mentre la nostra gente aspetta, che questi signori finiscano di fare i propri comodi e pensino alla responsabilità che hanno avuto assegnata dagli elettori. Ma forse di questo, ai partiti di maggioranza di questo centro destra importa poco! Domani, siamo certi, assisteremo ad un’altra puntata di questa fiction, con gli stessi attori, ma purtroppo anche con gli stessi drammatici problemi che i messinesi vivono quotidianamente”.                  

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