Messina. Il sindaco Buzzanca: ”No al ridimensionamento dell’ospedale Piemonte”

MESSINA – A seguito dell’incontro che stamani il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, ha avuto a Palazzo Zanca con i rappresentanti sindacali ed una delegazione dei lavoratori dell’Ospedale Piemonte, ha trasmesso una nota al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, all’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, al direttore generale dell’Azienda ospedaliera Papardo – Piemonte, Armando Caruso, ed alle organizzazioni sindacali C.G.I.L, C.I.S.L. e U.I.l. per evidenziare la drammaticità del problema. “Mi è stata rappresentata – ha ribadito Buzzanca – la fortissima volontà emersa nel corso dell’assemblea dei lavoratori tenutasi ieri 3 marzo, di avere confermata l’ipotesi operativa del nuovo modello organizzativo aziendale che prevede presso l’ospedale Piemonte 121 posti letto per fronteggiare le emergenze urgenze del centro cittadino ivi compreso il polo materno infantile. Non viene condivisa, quindi, l’ipotesi dei 78 posti letto probabilmente emersa a seguito della visita ispettiva della Commissione senatoriale che prevederebbe la chiusura di tutti i padiglioni dell’ospedale, tranne la piastra chirurgica ed il pronto soccorso, ne appare comprensibile lo spostamento del polo materno infantile, che allo stato attuale assiste più del 30 per cento delle partorienti messinesi. Tale previsione non discende sicuramente dalla relazione consegnata il 12 gennaio scorso dalla Commissione tecnica da me insediata e composta dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università, dal Dipartimento Protezione Civile di questo Comune e dal Genio Civile. Infatti, dal documento emerge che tutti i padiglioni sono suscettibili di adeguamento sismico e viene approfondito uno studio tecnico sul padiglione n. 6 scelto come caso campione di tutti i padiglioni del presidio. In particolare, nella conclusione della relazione si evidenzia: “l’intervento di adeguamento consiste nella realizzazione di due pareti sismiche a forma di “C” nelle due estremità più corte dell’edificio e da una serie di interventi locali su alcuni pilastri consente di porre in sicurezza l’edificio mediante operazioni relativamente semplici, sia da un punto di vista concettuale che di effettiva realizzazione”. Aggiunge ancora la Commissione tecnica che l’efficacia e la fattibilità di tale intervento sono accompagnate pure da una relativa economicità, un computo metrico sufficientemente dettagliato ha infatti evidenziato la seguente stima dei costi dell’intervento: interventi strutturali 710.000 mila euro e interventi non strutturali 225.000 mila euro per un totale di euro 935.000 mila, che corrispondono a circa euro 100 a metro cubo, contro un costo di riferimento fissato in euro 150 al metro cubo dell’O.P.C.M. 3263. Gli interventi di consolidamento per eliminare quindi ogni possibile rischio sismico sono relativamente economici e debbono essere eseguiti per moduli funzionali senza compromettere la continuità assistenziale rapportata sui 121 posti letto così come in atto previsto dalla rimodulazione esitata dalla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera” Nella sua conclusione Buzzanca richiede infine “di conoscere il piano di intervento finanziario predisposto dalla Regione con la previsione dei tempi e delle modalità attuative degli interventi”.

 

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