Roccalumera. Annullamento del Consiglio, Natia Basile attacca il sindaco: “Non accettiamo paternali da nessuno”

ROCCALUMERA – “Siamo alle solite: scaricare le proprie responsabilità sugli altri è sempre più facile e comodo”: così esordisce il consigliere comunale Natia Basile. “Non ci sto ad essere tacciata come quella che non ha permesso che si svolgesse il Consiglio Comunale indetto per il 26 febbraio perché il Civico Consesso è stato convocato solo l’ultimo giorno utile e per di più nel pomeriggio, sempre sul filo del rasoio, ma del resto questo è il modus operandi dell’Amministrazione Miasi”.
Il consigliere Natia Basile replica a muso duro dopo essere stata messa sul banco degli imputati da una dichiarazione stizzita del sindaco: “ E’ giusto che i cittadini sappiano che io non ero fuori sede per villeggiatura, ma mi trovavo ricoverata in ospedale per un intervento e per giunta la mia famiglia era all’estero da parenti emigrati, e al sindaco viene la bella idea di scatenare una vera e propria caccia all’uomo, solo che in questo caso era alla donna! Sono stati allarmati e disturbati fino a tarda sera: zii, cognati, suocera, nonna e parenti tutti, senza neanche specificare il perché ma solo che si trattava di cosa urgentissima. Capite bene, quindi, che essendo in ospedale, con  il telefonino ovviamente spento, quale putiferio si sia scatenato e quanta preoccupazione abbia creato nei miei familiari ed, in particolare, nei miei genitori che dopo essere stati allertati dagli altri parenti non riuscivano a raggiungermi telefonicamente”.
Il consigliere Natia Basile è un fiume in piena e ribadisce che “è vero non è stato possibile notificare l’avviso di convocazione del civico consesso, ma è anche vero che non si può sempre aspettare lo scadere del termine per notificare la convocazione, anche perche sono trascorsi più di due mesi dall’ultimo consiglio comunale e quindi l’amministrazione ha avuto a disposizione tutto il tempo necessario per preparare gli atti. Cosicché noi consiglieri, non importa se di maggioranza o di minoranza, non abbiamo mai il tempo per poter visionare con la necessaria attenzione la documentazione, a volte, addirittura, sono portata a pensare che tutto ciò sia fatto ad arte, quasi che l’amministrazione Miasi avesse il timore che visionando gli atti potessimo renderci conto così dell’ennesima violazione di legge commessa da loro, come in questo caso: infatti il Sindaco e il Presidente del Consiglio, non hanno sentito il dovere di comunicare ai consiglieri comunali che il 7 dicembre 2009 è arrivata al Comune una nota contenente la deliberazione dell’11 novembre 2009 della Corte dei Conti che ha accertato che il Comune non ha in generale rispettato il patto di stabilità, in parole povere – precisa il consigliere Basile- la spesa pubblica del Comune è ormai fuori controllo”.
“Il gruppo di minoranza – conclude il consigliere Basile- non può accettare. ne da questa Amministrazione ne tanto meno dal Sindaco Miasi, paternali di nessun tipo, infatti, in più di un occasione, il Consiglio Comunale si è svolto regolarmente solo grazie alla presenza in aula dei consiglieri di minoranza e al loro senso civico sopperendo così alle manchevolezze dell’Amministrazione stessa”.

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