Messina. Russo: “Il centro clinico di medicina dello sport e riabilitazione dell’Università punto di riferimento per tutta la Sicilia”

MESSINA –  “Fare del Centro Clinico di Medicina dello Sport e Riabilitazione della Cittadella sportiva dell’Università di Messina un punto di riferimento per tutta la Regione Siciliana nel campo delle malattie neuromuscolari”.
Queste le parole pronunciate dall’assessore alla Salute, dott. Massimo Russo, in chiusura dell’incontro che si è tenuto nel palazzetto dello sport della struttura universitaria, gremito da docenti, studenti dell’Università di Messina ed autorità civili della città peloritana.
L’assessore Russo proseguendo nel suo intervento ha sottolineato come la Regione siciliana assieme all’Università di Messina, alle aziende Papardo, Piemonte e Policlinico e all’Asp, metterà tutto il suo impegno affinchè il progetto di riabilitazione nell’ambito delle malattie neuromuscolari possa avere la sua localizzazione presso il Centro di Medicina dello sport dell’Università di Messina.
Riferendosi poi allo “stato dell’arte” della Sanità siciliana, Russo ha detto che è stato necessario effettuare un grosso sforzo di riorganizzazione del sistema sanitario regionale innanzi tutto dal punto di vista normativo, attraverso la riduzione delle aziende e la nomina dei nuovi direttori.
Si è passati poi al cambiamento dei presupposti del “fare politica ” in ambito sanitario, prendendo come riferimento fondamentale il fabbisogno e le risorse ad esso da destinare.
“Abbiamo puntato tutto sulla programmazione e sul controllo del risultato- ha spiegato il dott. Russo- ma è necessario anche il coinvolgimento di tutti gli operatori del processo di riorganizzazione della sanità siciliana”.
“Al centro di questo sistema deve esserci la persona umana-ha concluso il dott. Russo- e continueremo nella battaglia per cancellare gli interessi collaterali che fino a ieri dominavano nella Sanità siciliana. Tutto questo perché il nostro mandato è stato improntato sin dall’inizio in direzione della tutela della salute dell’individuo e del perseguimento del bene pubblico”.
 

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