Casalvecchio. “Grazie a me evitato il dissesto”, l’ex sindaco Santoro replica alle accuse

CASALVECCHIO – “Ho trasformato il Comune di Casalvecchio da malato terminale a malato in via di guarigione”. Così l’attuale vice sindaco Onofrio Santoro ha replicato agli oppositori che gli rimproveravano una gestione poco oculata del patrimonio comunale durante il suo periodo di sindacatura, dal 1998-2008. “Grazie alla mia gestione – fa sapere Santoro in un comunicato stampa – il Comune ha risparmiato 3 milioni di euro. All’inizio degli Anni Novanta a Casalvecchio non venivano garantiti tanti servizi che durante la mia amministrazione sono stati attivati. Mi riferisco al servizio trasporto alunni delle scuole superiori, la mensa scolastica per le frazioni, l’apertura al pubblico dell’abbazia dei S. Pietro e Paolo D’Agrò, la manutenzione delle strade e della pubblica illuminazione. Solo per citarne qualcuno”. Santoro snocciola gli interventi effettuati nel suo decennio di amministrazione mirati sempre alla politica del risparmio. “Il nostro Comune – dice – sarebbe sicuramente andato incontro al dissesto finanziario se non si fossero prese decisioni mirate a garantire il lavoro ai dipendenti e i servizi ai cittadini. Santoro si riferisce anche all’oculato impiego nel personale a tempo indeterminato, dei lavoratori socialmente utili e dei contrattisti. Uno sforzo quantificato dall’attuale primo cittadino in un risparmio di un 1 milione 425mila euro. Santoro ha inoltre ricordato la sua lunga attività amministrativa.  Consigliere comunale dal 1980 al 1985 e dal 1990 al 1993, assessore per un breve periodo nel 1982 e poi vice sindaco da 1994 al 1998. Fino alla carica di primo cittadino, ricoperta dal 1998 al 2008 con la parentesi di presidente dell’Unione dei Comuni Valli Joniche dal settembre 2006 al marzo 2007. “Un impegno – chiosa Santoro – sempre svolto in maniera onesta e coerente”.

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