Provincia. Il Consiglio approva proposta di legge a difesa della gestione pubblica dell’acqua

MESSINA – Il Consiglio Provinciale stamane ha deliberato all’unanimità di sottoporre all’Assemblea Regionale Siciliana un progetto di legge di propria iniziativa per sancire e ribadire la natura pubblica e di bene indisponibile dell’acqua per sottrarla a speculazioni commerciali in danno del cittadino utente. La proposta di legge che è stata presentata dal consigliere provinciale e capogruppo U.D.C.-Centro con D’Alia, Matteo Francilia e dal consigliere provinciale del PD Pippo Rao è stata sottoscritta anche da tutti gli altri esponenti dei gruppi consiliari. Nel suo intervento in aula  il consigliere Matteo Francilia ha evidenziato l’importanza dell’acqua quale bene naturale di tutta la collettività, risorsa insostituibile e necessaria per la vita dell’uomo ed è per questo che, a suo parere, la risorsa idrica non può essere oggetto di speculazione politica ed economica.
“Alla luce dell’esperienza determinata dalla gestione integrata di altri servizi” – dichiara il capogruppo Matteo Francilia – “vi è motivo di ritenere che le caratteristiche e l’utilità dell’acqua non consentono l’assoggettamento della risorsa idrica ad un regime di gestione privatistica, ecco perché chiediamo con forza che venga affermata la gestione pubblica dell’acqua in Sicilia”. 
Pippo Rao del PD, ha affermato che c’è ora l’esigenza di coinvolgere i territori e le comunità nella difesa dell’acqua bene pubblico ed universale, e quindi non oggetto di mercato. Difendere l’acqua pubblica significa difendere l’efficienza dei servizi e tenere i costi di gestione bassi, privatizzare invece significherebbe aumento dei costi, deficienza nel servizio ed aumento dei costi a carico della collettività. Nelle prossime settimane i Consiglieri Provinciali del PD e dell’UDC si faranno carico di organizzare una manifestazione che coinvolga la popolazione, la società civile ed i movimenti a difesa dell’acqua pubblica, oltre agli amministratori di tutta la Provincia, per dare forza al progetto di legge che verrà trattato dall’ ARS.

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