S. Teresa. Unione dei Comuni, domani a Villa Ragno la presentazione del Piano paesaggistico

S. TERESA. Uno Strumento a tutela del territorio, dell’integrità idrogeologica. Un piano che offra spunti sulle potenzialità delle politiche urbanistiche dell’hinterland jonico, ma anche importanti “cambi di direzione” rispetto al passato, sui quali bisogna avere la capacità di confrontarsi. Anche in virtù della recente tragedia che ha seminato morte e distruzione a Giampilieri e Scaletta Zanclea. E’ con questo spirito che domani (sabato) alle 9.30 nei locali di Villa Ragno, a S. Teresa, si dibatterà sul Piano paesaggistico, nel corso di un incontro organizzato dall’Unione dei Comuni delle Valli joniche e dei peloritani (che abbraccia 12 centri) insieme all’Archeoclub area jonica, con l’ausilio tecnico dell’Osservatorio dei Beni culturali dell’Unione e la collaborazione della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina, del Polo catastale di S. Teresa di Riva e della sezione peloritana del Cai (Club alpino italiano). A presentare il Piano, che si appresta ad incidere in modo determinante sulla struttura urbanistica del  territorio, sarà l’architetto Antonino Ilacqua, funzionario della Soprintendenza di Messina. Seguiranno gli interventi di tecnici e amministratori, che avranno tra l’altro l’obiettivo di fugare i dubbi legati a vincoli e limitazioni che il nuovo strumento comporterà. A trarre le conclusioni sarà il soprintendente Rocco Scimone. Al centro del dibattito, anche un progetto concreto realizzato su incarico del Polo catastale di S. Teresa in collaborazione con l’Archeoclub, curato dagli architetti Sebastiano Cavallaro e Giuseppe Cannetti: “La via dei Basiliani: un’ipotesi per un parco lineare”. I responsabili dell’iniziativa hanno spiegato che si tratta di “una proposta che punta, nell’ottica del recupero fisico e della memoria storica degli antichi sentieri, a realizzare un itinerario turistico-culturale unendo le comunità che ospitarono i basiliani e che hanno impresso un segno significativo allo sviluppo del comprensorio jonico messinese”.
 

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