TaoArte, lettera aperta ai taorminesi dell’assessore regionale Nino Strano

di Nino Strano*
Leggo sulle pagine locali dei quotidiani siciliani le fibrillazioni sugli assetti di Taormina Arte e già questo mi amareggia molto, visto che degli altri grandi festival internazionali se ne parla, piuttosto, nei giornali di tutto il mondo. Questo la dice lunga sulla natura della disputa. A Taormina ho dedicato tanti anni e lo farò sempre perchè è una città che amo al di là dell’appartenenza dei sindaci che si sono succeduti, un sentimento credo ricambiato, visto che alle ultime competizioni elettorali, le Europee, sono stato il candidato più votato di tutti i partiti dopo Berlusconi. Non mi sono mai fatto problemi delle diverse collocazioni politiche dei primi cittadini ed è notoria la mia stima per Mario Bolognari, pure lontano dalle mie posizioni partitiche, ma anche per i suoi successori, Santino Briguglio, Aurelio Turiano, Carmelantonio D’Agostino e Mauro Passalacqua. Tutte persone perbene, alle quali mi lega un bel ricordo e un buon rapporto. Nessuno può dire che abbia ambizioni amministrative o politiche, ad oggi, su Taormina e sulle società collegate, fra le quali TaoArte. Anzi, non certo a caso, allora era sindaco l’amico Bolognari, ho salvato Taormina Arte e ho trovato anche i finanziamenti per i parcheggi della cittadina, utilizzando prioritariamente, da assessore competente, le risorse comunitarie per la Perla dello Jonio, piuttosto che per altre città. Sosteniamo ancora che l’attuale assetto di TaoArte, visti anche i risultati, è modificabile e non mettiamo in dubbio la centralità ovvia dell’Amministrazione taorminese e lo conferma la bozza di statuto approvata in Giunta di Governo nell’agosto scorso, fermo restando che la Fondazione, creata con legge regionale del 2002, dopo otto anni non ha visto materialmente la luce, nonostante anche la nomina di un commissario ad acta, per la indisponibilità dei tre Enti del Comitato a conferire il patrimonio, mentre lo fanno adesso con procedure tendenti ad escludere la Regione, che finora è stato l’unico vero fondatore, in quanto l’ha sostenuta con i fondi di tutti i cittadini siciliani. Circa certe polemiche che qualcuno pensa siano alla base della vicenda, i miei rapporti con il sempre sorridente sindaco Buzzanca e l’elegante presidente Ricevuto sono sempre buoni e non ho notizia di una loro collocazione fuori dal Pdl o contro la maggioranza di governo. Anzi, uno dei miei primi atti da assessore è stato il finanziamento per diversi milioni di euro per infrastrutture nella frazione Tremestieri di Messina. Chi pensa allora che su TaoArte si giochi una battaglia personale e politica si sbaglia di grosso. Se dovesse essere perfezionato l’atto posto in essere nei giorni scorsi, si sappia che comunque dovrà essere riconosciuto, in ogni caso, dall’autorità governativa, nella fattispecie proprio l’assessorato regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo. In ogni caso continuo e continuerò a passeggiare per le vie di Taormina, a salutare e ad essere salutato dai tanti taorminesi che mi onorano della loro amicizia.

*assessore regionale al Turismo

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