Taormina. Salta il Consiglio per mancanza di numero legale nonostante all’odg ci fossero argomenti di grande rilevanza

Giuseppe Monaco
TAORMINA- Nulla di fatto, ieri, in Consiglio comunale. I lavori dell’assemblea cittadina non sono nemmeno iniziati per mancanza del numero legale. Eppure, all’ordine del giorno erano stati inseriti argomenti di grande rilevanza: una Mozione su Taormina Arte – Adempimenti consequenziali e l’Approvazione Ordine del Giorno per il “Marina di Taormina”,  linee guida con riferimento alla conferenza dei servizi del 12/03/2010 . Quanto è accaduto ieri può essere giudicato come un “atto politico” derivante dalla mancanza di un preciso indirizzo operativo. Mancherebbero, insomma, gli accordi politici e, in una qualche misura, le indicazioni tecniche sulle quali dovrà essere chiamato ad operare Palazzo dei Giurati. Di Porto turistico e di Taormina Arte, in ogni caso, si dovrebbe parlare oggi, quando il presidente del Consiglio, Eugenio Raneri, tornerà a riunirsi, così come prevede l’ordinamento degli enti locali. C’è da vedere, però, se in sole 24 ore, amministrazione, gruppi e partiti politici saranno in grado di trovare le necessarie intese. “A proposito di Taormina Arte –commenta  Giuseppe Composto del Pdl- i gruppi di minoranza sono su posizioni comuni: chiederemo la revoca della delibera di Giunta comunale che è stata approvata nei giorni scorsi. Si tratta di un atto illegittimo perché su argomenti del genere deve decidere solo il Consiglio comunale. Una decisione che è stata già definita alcuni anni fa. Quella recentissima dell’amministrazione è in chiaro contrasto con quella delibera”. Uno,  principalmente, secondo l’opposizione, il dato più eclatante: “Nella Fondazione che dovrà prendere il posto dell’attuale struttura, vale a dire il Comitato Organizzatore, secondo il Consiglio comunale, la Regione, che è il principale ente finanziatore di Taormina Arte, deve essere parte determinante. Non può essere, così come è stato previsto dalla delibera della Giunta semplicemente invitata a farne parte. Si tratta di un particolare non di poco conto. In più –continua- esistono altri fatti che, mutano le indicazioni del Consiglio”. Secondo il Pdl, in ogni caso, nulla deve mettere in dubbio il concetto che Taormina deve essere al centro della Fondazione”. Si tratta di argomenti che, se non chiariti nelle prossime ore, potrebbero provocare l’avvio di un acceso dibattito. “I nostri rappresentanti staranno particolarmente attenti –ha detto, domenica scorsa nel corso dell’assemblea cittadina dell’UDC, il parlamentare regionale Giovanni Ardizzone- che su Taormina Arte si porti avanti una battaglia politica, di basso conio, che potrebbe assegnare a Taormina un ruolo non di primissimo piano così come deve essere: giocata e definita sulle spalle dei taorminesi”. “Stamattina –continua Composto- ci risulta che il sindaco, Mauro Passalacqua, è andato a Palermo per incontrare il presidente della Regione, Raffaele Lombardo. A nostro parere avrà modo di parlare proprio di Taormina Arte. Se così è, spero che stasera riferisca in Consiglio”.
Rinviata anche la discussione sulle linee guida a proposito del porto turistico. Un argomento che, ormai, è diventato di interesse regionale. Malgrado ciò, sino ad oggi, nulla si sa, degli indirizzi che Palazzo dei Giurati intende varare e che dovranno servire da guida alle imprese che intendono investire a Taormina a proposito di turismo da diporto. Appare, intanto, strano che, senza conoscere ufficialmente le posizioni di Palazzo dei Giurati, su alcuni giornali siciliani siano stati pubblicati stralci di progetti già pronti. Uno è stato elaborato dall’impresa Russotti di Messina.  Nelle anticipazioni giornalistiche, si fa riferimento a 270 posti barca. Dopo aver presentato, circa 5 anni fa, una proposta di porto che prevedeva quasi 700 posti barca ed una serie di interventi edilizi nella baia di Villagonia, ora, la Russotti, propone un porto “leggero”, senza costruzioni a terra, tranne un club nautico. Un progetto che, se presentato così prima, avrebbe, con molta probabilità, trovato il consenso degli amministratori taorminesi, del Consiglio comunale, delle organizzazioni ambientaliste e dell’opinione pubblica. Insomma, secondo quanto si sa al momento, le prese di posizioni del passato hanno solo contribuito a far perdere tempo. Senza quei plateali bracci di ferro, forse, Taormina oggi avrebbe già il suo porto turistico. Del progetto Russotti e con molta probabilità,  si discuterà il prossimo 12 marzo nel corso di una conferenza dei servizi indetta dal primo cittadino di Taormina. 
 

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