RIFLESSIONE. Il dramma di S. Fratello, nuova occasione per passerelle e comunicati stampa

Quanto di drammatico si sta verificando a S. Fratello e in altri Comuni dei Nebrodi, ci porta alla mente l’alluvione dell’ 1 ottobre che devastò soprattutto Giampilieri Superiore e Scaletta Zanclea. La similutdine sta nel fatto dei comunicati, a decine, che riceviamo giornalmente in redazione e con i quali si invitano le autorità ai vari livelli istituzionali di intervenire in tempi brevi o dichiarare lo stato di emergenza. Insomma, replicanti e passarelle, riunioni, incontri, promesse,  tv con inviati, giornali nazionali con titoli in prima pagine. Come avvenne a Scaletta Zanclea e Giampilieri nei giorni della tragedia. E in questi due centri del versante ionico Messinese a distanza di oltre quattro mesi e mezzo, nulla – o quasi nulla – è stato fatto per poter dire che alle parole sono seguiti i fatti. Insomma, temiamo che lo stesso trattamento venga adesso riservato alle sfortunate popolazioni dei Nebrodi. Più che un timore, purtroppo, potremmo  dire che anche in questa occasione ci vorranno tempi lunghi, lunghissimi. A tutt’ogg, un gran numero di sfollati sono ospitati negli alberghi anche se l’esempio emblematico rimane a Scaletta Zanclea dove nella zona più colpita, il torrente Foraggine,  l’illuminazione pubblica non è stata ripristinata. Certo, si potrà obiettare, nei Nebrodi non c’è stato neppure ancora il tempo materiale per pensare, pianificare. Ma a Scaletta e Giampilieri la ferita rimane aperta nonostate siano trascorsi quasi cinque mesi. Ma di contro – anche se qualcuno dirà che il paragone non c’entra niente – si pensa alla grande e ci si impegna per costruire il Ponte sullo Stretto. Sì, indiscutibilmente, alla mega opera ma sarebbe più ragionevole risolvere prima le ‘’cose umane’’. Noi uccelli di malaugurio? No, più seplicemente realisti a differenza di coloro che ‘’sparano’’ a destra e manca per scaricarsi la coscienza pur sapendo che i comunicati stampa equivalgono a carta straccia.

Leave a Response