Messina. Prg, il sindaco Buzzanca dispone l’avvio delle procedure

MESSINA – Il sindaco, Giuseppe Buzzanca, ha disposto l’avvio delle procedure per la predisposizione del nuovo Piano Regolatore Generale. Nelle prossime settimane, di concerto con l’Assessore alle Politiche del territorio Giuseppe Corvaja, definirà il calendario di consultazione con tutte le componenti della città interessate allo strumento di programmazione territoriale. Il P.R.G. vigente, adottato nel 1998 ed approvato nel 2002, trova fondamento nel Piano Borzì del 1908, strumento che era dotato di indirizzi e strategie urbane, spesso stravolti, negli anni, con varianti urbanistiche. “Dal 1908 ad oggi – ha detto Buzzanca – si è assistito ad un proliferare caotico ed incoerente di idee, piani ed iniziative, spesso lontane da un organico sviluppo territoriale, economico e sociale, con il conseguente incremento del carico urbanistico nelle zone centrali ed in quelle contigue, senza la previsione di luoghi che possedessero le caratteristiche di quella vivibilità urbana che solo il senso di città può infondere. Nessuno strumento urbanistico ha poi avuto molta cura dei villaggi, taluni molto antichi, tutti ricchi di tradizione e cultura; e la disattenzione verso tali territori periferici ha contribuito a determinare il loro impoverimento ed abbandono, oltre al conseguente fenomeno della rinuncia alla campagna. Fenomeni tutti che da un lato hanno determinato una destrutturazione per incuria o per inurbamento nel tessuto cittadino e dall’altro la centralità del “Borzì”, bloccata e stravolta nella sua ispirazione iniziale, accerchiata da zone di confine sempre più aggressive e qualitativamente “periferiche”. Non si può non sottolineare – ha proseguito il sindaco Buzzanca – che dagli anni ‘60 ad oggi si è assistito ad una lenta e generale inversione di tendenza nella ricerca della qualità e dell’eleganza del “costruito”. Senza togliere meriti a coloro che hanno redatto il vigente P.R.G., non si può non riconoscere l’esistenza di sopravvenute nuove esigenze sociali, culturali, economiche e normative, che impongono la necessaria scelta di dover affrontare, per tempo, la redazione di un nuovo piano regolatore. Un nuovo Piano che non sia più uno strumento di regolamentazione dell’uso del suolo e che definisca solo indici e limiti, ma un nuova ed attuale concezione di Piano, inteso come processo di cambiamento, aperto e flessibile al mutare degli strumenti di pianificazione e dei programmi di nuova generazione, e che abbia soprattutto la capacità di assurgere ad aggiornato strumento di “Governo del Territorio”. La città in tutte le sue componenti, nessuno escluso, – ha concluso il Sindaco – dovrà confrontarsi su alcune linee guida molto chiare, come l’area metropolitana, il decentramento, servizi e funzioni per la periferia, tutela ambientale, valorizzazione della costa, sistema integrato di mobilità; linee che sono i principi cardine e che dovranno comunque orientare lo sviluppo sostenibile e la trasformazione del territorio urbano per i prossimi anni”.

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