Frana di S. Fratello, istituito Coa nella sede del Parco dei Nebrodi. La Regione proclama lo stato di calamità

S. AGATA – Il Parco dei Nebrodi scende in prima linea con le proprie risorse umane e di mezzi per far fronte alle emergenze che stanno interessando le comunità  dei Nebrodi colpite da gravi movimenti franosi.
Su disposizione del Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo e del Capo della Protezione Civile Regionale, Pietro Lo Monaco, si è insediato nelle ultime ore, presso la sede dell’Ente Parco dei Nebrodi di Sant’Agata Miltello, il COA (Centro Operativo Avanzato) dell’Unità di crisi della Protezione Civile, per assicurare le attività di soccorso alla comunità di San Fratello.
Il COA, coadiuvato dal personale tecnico dell’Ente Parco, è disponibile H24, con il compito di sovrintendere e monitorare l’intera area dei comuni dei Nebrodi. Il Parco, su invito del Questore di Messina, Vincenzo Mauro, ha dispiegato sull’area del Comune di San Fratello parte del Corpo di Vigilanza dell’Ente Parco, per presiedere le postazioni anti sciacallaggio, fornendo assistenza agli sfollati e alle popolazioni ancora residenti nella zona. Intanto sale di ora in ora il numero degli abitanti costretti a lasciare le proprie abitazioni aggredite da movimenti franosi.
Lunedì 15 febbraio, in mattinata il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo ha visitato i luoghi del disastro nel Comune di San Fratello e nel pomeriggio si è tenuta presso il salone del Castello Gallego di Sant’Agata Militello la prima riunione operativa indetto dal Capo della Protezione Civile regionale, Pietro Lo Monaco in cui si è fatto il punto della situazione. Al tavolo tecnico, presieduto dall’Ing. Lo Monaco, oltre ai sindaci e deputati regionali del comprensorio nebroideo, hanno partecipato il Presidente della Provincia Regionale di Messina, Giovanni Ricevuto, gli assessori regionali, Roberto Di Mauro e Mario Centorrino, il vice Prefetto di Messina, Giuseppina Valenti,  il direttore del Genio Civile, Gaetano Sciacca, il Direttore generale al territorio e ambiente, Giovanni Arnone, il Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Antonino Ferro, il direttore Provinciale della Protezione Civile, Manfrè ed esponenti dell’Anas e del Corpo Forestale regionale.

Intanto la giunta regionale del governo siciliano, nel corso di una riunione straordinaria convocata in nottata per affrontare le problematiche connesse al grave dissesto idrogeologico del comune di San Fratello, ha deliberato la dichiarazione dello stato di calamità per il comune dei Nebrodi e per gran parte del territorio della provincia di Messina. Lo stesso provvedimento riguarda anche parte della provincia di Palermo interessata da fenomeni di dissesto.
La giunta ha inoltre deliberato, così come aveva già annunciato il governatore Raffaele Lombardo, che ieri aveva presieduto un vertice nella zona colpita dalla frana, la contestuale richiesta al Consiglio dei ministri dello stato di emergenza in considerazione della rilevanza che ha assunto il dissesto idrogeologico in entrambe le province. Il governo regionale ha altresì individuato una posta finanziaria da dedicare alle prime azioni volte a sollevare lo stato di grave disagio della popolazione interessata dagli eventi franosi.

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