S. Teresa. Raccolta differenziata, presentato il progetto “Ecopunto”: si confida sulla sinergia pubblico-privato

S. TERESA DI RIVA – “La sinergia tra pubblico e privato può rappresentare una possibilità per migliorare il servizio di raccolta differenziata. Da parte nostra c’è la massima apertura a qualsiasi iniziativa, che vada ad integrare i programmi in itinere che tra l’altro, nel comprensorio jonico, partiranno molto presto”. Il presidente dell’Ato rifiuti Messina 4, Leonardo Racco, commenta così la soluzione “Ecopunto”, il progetto presentato nei locali di Villa Ragno da un Consorzio di Moncalieri (Torino), che ha visto la partecipazione di sindaci e amministratori dei Comuni che ricadono  nell’Ambito territoriale ottimale. Si tratta di negozi che comprano rifiuti dai cittadini, che avrebbero a loro volta dei vantaggio in bonus, che li sgraverebbero dalla Tarsu, la tariffa sui rifiuti solidi urbani. L’iniziativa è stata presentata dall’ideatore del progetto “Ecopunto”  Roberto Gravinese e dal responsabile di zona, Tino Lo Conte. Il progetto permetterà ai cittadini di conferire la materia prima secondaria quale carta e cartone, alluminio, vetro, plastica e ferro, ottenendo in cambio  un corrispettivo in proporzione a quanto conferito. Secondo studi e calcoli simulati, in un anno il guadagno medio per una famiglia di quattro persone potrebbe aggirarsi intorno a 250 euro. “Senza le società miste pubblico-privato – ha spiegato Gravinese – il progetto sarebbe destinato a rimanere sulla carta. La concretizzazione dell’iniziativa fa sì che i rifiuti non siano più visti come un problema dai Comuni e dalle famiglie, bensì come una struttura da sfruttare”. I benefici, insomma, ad avviso del Consorzio proponente, sarebbero riconducibili ad altri comuni italiani che già hanno avviato questa iniziativa e ricadrebbero tanto sulla popolazione quanto sulle amministrazioni pubbliche. Il presidente dell’Ato Messina 4, Leonardo Racco, ha avviato una disamina del progetto presentato a S. Teresa di Riva specificando che “sarà necessario calarlo nella realtà in cui viviamo”. E’ tornato quindi a ribadire che “il territorio racchiuso nell’Ato4 presenta una morfologia disomogenea e ciò ci impone di valutare con grande attenzione il progetto nella sua globalità, compresi i termini di investimento dei privati e del pubblico”. Per saperne di più bisognerà attendere quindi i primi dati concreti che verranno fuori dallo studio del progetto, prettamente legati al territorio in cui dovrà essere realizzato.

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