Messina. Dissesto idrogeologico, ordine del giorno del Consiglio provinciale per interventi mirati alla riduzione dei rischi

MESSINA – Il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno con il quale impegna l’amministrazione guidata dal presidente Nanni Ricevuto  a predisporre un programma di interventi mirato alla riduzione del rischio idrogeologico nel territorio messinese. L’atto è la sintesi di un ampio dibattito in aula, conclusosi con gli interventi dei capigruppo e del presidente, al quale erano presenti anche i sindaci di Mongiuffi Melia, Forza d’Agrò, Gallodoro, Mandanici, Roccalumera e Pagliara, insieme ad altri primi cittadini del comprensorio tirrenico e nebroideo. L’amministrazione provinciale è stata invitata a predisporre “un parco progetti per intercettare le risorse finanziarie e a lavorare ad un accordo di programma tra gli enti locali, la Regione (assessorati Territorio e Ambiente e Infrastrutture) e lo Stato (ministero dell’Ambiente) ove si riconosca lo stato di eccezionalità permanente indotto dal dissesto idrogeologico nel territorio provinciale messinese”. I sindaci hanno ribadito la criticità delle condizioni dei territori da loro amministrati e l’improcrastinabilità di interventi di messa in sicurezza. Il capogruppo dell’Udc-Centro con D’Alia, Matteo Francilia,  ha sostenuto con forza “la necessità di un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni locali sui lavori recentemente appaltati dalla Provincia, da eseguire nei comuni ionici, finalizzato ad evitare che i soldi impegnati vengano spesi laddove non vi sono reali condizioni di disagio”. Francilia ha anche richiesto al Governo nazionale “l’adozione di una legge speciale per il recupero delle risorse utili per mettere in sicurezza il territorio provinciale. La Provincia di Messina – ha incalzato il consigliere di Furci Siculo – sta cadendo a pezzi: non si può programmare nulla per il futuro, né pensare ad uno sviluppo turistico ed occupazionale se prima non risolviamo il problema del dissesto idrogeologico. Oggi – prosegue – l’unica priorità è la messa in sicurezza del territorio. Fino a quando ciò non avverrà non si potrà parlare di rilancio dell’economia. Il governo nazionale e quello regionale – conclude Matteo Francilia – devono impegnarsi nell’immediato a inviare innanzitutto le risorse necessarie per la rinascita di Scaletta e Giampilieri e, contestualmente, per il resto territorio della provincia di Messina, martoriata ormai da troppe calamità”.

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