Messina. Controlli dei carabinieri in città e provincia, arresti e denunce

MESSINA – I carabinieri della Compagnia Messina sud, che hanno agito in abiti borghesi,  hanno arrestato per evasione, poiché sorpreso mentre si trovava fuori dalla propria abitazione, Giovanni Trovatello, 26 anni, già noto alle forze dell’ordine che, in attesa di giudizio, si trovava in regime di arresti domiciliari a seguito dell’ordinanza emessa dal Tribunale del riesame di Messina perchè ritenuto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti. Trovatello è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della stazione carabinieri di Messina Gazzi in attesa di essere giudicato.
Successivamente, gli stessi militari del Nucleo Operativo della Compagnia carabinieri di Messina Sud hanno invece arrestato, Roberto Boni, 24 anni, nato a Messina, operaio, anch’egli noto alle Forze dell’Ordine, perchè sorpreso mentre stava effettuando una cessione di sostanza stupefacente. Nelle vicinanze del pusher i militari hanno notato un insolito “via vai” di persone che non è passato inosservato. Sono così intervenuti sorprendendo Roberto Boni mentre cedeva ben quindici grammi circa di sostanza stupefacente del tipo “hashish”.
Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e verrà inviato per le analisi ai laboratori del Ris di Messina, mentre per il giovane scattavano le manette con l’accusa di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Sarà giudicato col rito direttissimo.

E sempre i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina nell’ambito del piano coordinato di controllo del territorio, è stato fermato un giovane centauro che alla guida di un motociclo di grossa cilindrata sfrecciava lungo una strada del capoluogo peloritano. Sottoposto a controllo, il giovane è risultato sprovvisto di patente di guida, poiché mai conseguita. Il motociclo è stato sequestrato e il giovane segnalato all’autorità giudiziaria per guida senza patente.

I carabinieri della stazione di Novara di Sicilia hanno scoperto un sito che era utilizzato a discarica non autorizzata di rifiuti speciali. I carabinieri hanno accertato che in località Santa Barbara di quel centro, proprio nei pressi di una strada provinciale, un 45enne del luogo aveva realizzato una discarica di rifiuti speciali costituiti prevalentemente dai residui della lavorazione agrumaria. La discarica è stata sottoposta a sequestro preventivo, mentre per il 45enne è scattata una denuncia a piede libero per violazioni della normativa ambientale.
 I carabinieri di Novara di Sicilia hanno inoltre denunciato in stato di libertà una donna 31enne del luogo, ritenuta responsabile di introduzione di animali e pascolo abusivo.

Intanto proseguono gli accertamenti dei carabinieri nel contesto dell’indagine sui “Buoni Pasto” falsi. Due palermitani sono stati denunciati per truffa continuata in concorso, ricettazione in concorso e falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico.
In particolare, nel corso delle indagini, i carabinieri di Capo d’Orlando hanno accertato che i due uomini, lo scorso mese, avevano effettuato degli acquisti di merce presso due noti supermercati ubicati nei Comuni di Capo d’Orlando (ME) e Rocca di Capri Leone (ME), utilizzando ben cinquantanove “ticket restourant – buoni pasto”. Come già accertato nel corso dell’indagine che dieci giorni orsono era stata portata a termine dai carabinieri della Compagnia di Patti, anche in questa ulteriore indagini, è risultato che i ticket utilizzati, risultati tutti falsi, avevano un importo maggiorato pari a 10,29 euro a fronte dei 5,29 euro dei “Buoni Pasto” originali, intestati alla ex ASL n. 6 di Palermo.
E ieri mattina, i carabinieri della stazione di Mistretta hanno arrestato un operaio 50enne originario di Tusa (ME). L’uomo, che dovrà scontare una pena di due anni e otto mesi di reclusione, è stato ritenuto responsabile di violenza sessuale commessa nei confronti di una persona in condizioni di inferiorità psichica. Dopo le formalità di rito, il 50enne è stato trasferito nelle carceri di Mistretta.

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