Taormina. Ztl, da aprile in funzione il sistema di videosorveglianza. Ma rimangono alcune perplessità

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Allora, pare proprio vero. Entro poco tempo, il traffico automobilistico nel centro storico di Taormina sarà regolato da una ”batteria”  (cinque o tre?) di telecamere a circuito chiuso controllate e guidate da una centrale operativa. L’apparato servirà a bloccare le auto sprovviste di permesso di transito e sosta. Il sistema tv è stato progettato in maniera da leggere le targhe delle auto in transito e di proporre l’emissione ad emettere gli eventuali verbali di contravvenzione nei confronti di quelle senza pass. Tutto, apparentemente, semplice, di facile attuazione. In poco tempo, quanti hanno imparato a non tener conto della segnaletica e delle ordinanze del comune ed i distratti avranno a che fare con gli occhi freddi, implacabili ed incorruttibili delle telecamere. Il sistema è stato studiato per superare gli handicap che il comune ha dovuto per troppo tempo pagare a causa delle carenze nell’organico del Corpo di Polizia Municipale. Pochi vigili sulla strada ma tanti occhi freddi ed imparziali. Così evolverà il sistema di vigilanza e controllo del centro storico. “L’assessore alla viabilità, Vittorio Conti –ha dichiarato recentemente il sindaco, Mauro Passalacqua- mi ha comunicato che l’impianto operativo nel prossimo mese di aprile, proprio in coincidenza con l’inizio della stagione turistica. Taormina, insomma, è quasi alla vigilia di diventare una città più vivibile e più  controllata. Per il turismo sarà una vera grande una conquista, un salto di qualità. Grandi saranno, inoltre, i vantaggi per i residenti”.
Questa la premessa, il sunto di un progetto che, anche senza apparire innovativo rispetto a quanto già fatto in altre parti d’Italia, può diventare la valvola di sicurezza per un centro storico che, sinora, è “ostaggio” di centinaia di automobilisti indisciplinati. Automobilisti, d’accordo. Ma per il resto? Per quello che si sa sino ad ora, il sistema che sta per scattare non è in grado di regolamentare il traffico delle motorette, degli scooter e delle motociclette. Nemmeno quello dei furgoni a tre ruote. Si tratta di mezzi che, per circolare a Taormina non hanno alcun bisogno di permessi. Le ordinanze sindacali, infatti, per loro non prevedono alcun sistema di verifica. Per il momento, possono circolare impunemente. Lo potranno fare anche dopo, quando il sistema di controllo televisivo entrerà in funzione. Anzi, c’è da credere che nel centro storico, i mezzi a due ruote e gli altri privi di  pass  aumenteranno in maniera esponenziale. Specie, con l’arrivo della bella stagione e sino a fine estate quanti non potranno più circolare in auto prenderanno l’abitudine di scorazzare a bordo di moto e motorini. A loro non penserà nessuno anche perché mancano le normative. Eppure, secondo quanto dicono gli esperti, i mezzi a due ruote sono quelli che inquinano di più: i loro scarichi sono più nocivi di quelli delle auto e le loro marmitte sono particolarmente rumorose. Ecco, perciò, che il piano telematico potrebbe risultare parzialmente efficace: senza auto prive di permessi ma molte più motorette. Nel cambio, la città di guadagnerà o no?
Intanto rischia di scoppiare un clamoroso “caso”. I portatori di handicap temono di restare seriamente penalizzati dalle nuove norme. “Proprio in questi giorni, in alcune strade del centro –dicono i loro portavoce- si stanno installando delle barriere che serviranno per impedire il transito delle auto. Si tratta di un sistema regolato elettronicamente? Pare proprio di si. Ma come faranno a passare le auto dei diversamente abili di Taormina? Con il pass normale? E quelle dei turisti e dei visitatori dovranno restare fuori? Non potranno transitare nelle strade a traffico limitato?  Interrogativi ai quali, sinora, nessuno ha dato risposte. Le associazioni di rappresentanza regionali e nazionali sono pronte al dialogo con Palazzo dei Giurati ma sono, altrettanto, pronte alla protesta, anche eclatante. Ci sono in ballo diritti consacrati da leggi regionali e nazionali”. I portatori di handicap, quindi, chiedono agli amministratori l’avvio di una contrattazione che serva a scongiurare ingiustizie e polemiche. “Si certo ma tenendo conto che l’intera città di Taormina, che a chi lo ha dimenticato, ricordiamo è centro turistico di fama internazionale vistata ogni anno da circa tre milioni di persone, tra clienti degli alberghi e visitatori. Tra questi, quanti sono i portatori di handicap?”.

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