Scaletta. Alchimie in Consiglio sull’elezione dei rappresentanti nell’Unione

SCALETTA – Hanno avuto un gran da fare gli “agenti segreti” di maggioranza e minoranza, al Comune di Scaletta Zanclea, in occasione dell’elezione dei tre membri che dovranno rappresentare l’ente locale nell’Unione dei Comuni della Valle di Monte Scuderi. Mosse e contromosse, che hanno portato anche al rinvio di 24 ore del Consiglio comunale, convocato per l’importante nomina. Ufficialmente l’assise è slittata per l’impegno di numerosi consiglieri di maggioranza. In realtà, c’è il sospetto che la stessa maggioranza fosse al lavoro per raggiungere un accordo con un esponente dell’opposizione (Agostino Raneri), in virtù del quale sarebbe stato “opportuno” fare andare deserta la seduta. Un’ipotesi verosimile considerato che la maggioranza ha determinato l’elezione, a scrutinio segreto, sia dei due esponenti che gli spettavano quanto di quello destinato all’opposizione. I consiglieri di minoranza avevano deciso, a loro volta, di convogliare i propri consensi su Piero D’Arrigo, ex capogruppo di maggioranza, adesso “indipendente”, per farlo eleggere quale uno dei due rappresentanti del gruppo maggioritario. Considerati i precari equilibri in Consiglio tra maggioranza e minoranza, sei e sei, ed  essendo D’Arrigo il consigliere più anziano rispetto ai papabili (il presidente del Consiglio Guido Di Blasi e il suo vice Filippo Manganaro), a parità di preferenze sarebbe stato eletto. In seconda convocazione è spiccata l’assenza di Agostino Raneri, con il quale la maggioranza avrebbe raggiunto l’intesa. La sua defaillance si è rivelata determinante a far saltare i piani della minoranza. Alla fine, per la maggioranza sono stati nominati Guido Di Blasi e Filippo Manganaro con sei consensi (D’Arrigo ha riportato quattro voti ed è rimasto fuori). Per la minoranza, invece, è stato eletto proprio Agostino Raneri ma con i 6 voti della maggioranza. Il candidato ufficiale della minoranza, Gabriele Avigliani, si è fermato a quattro.

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