S. Alessio, dopo il mare in burrasca una… tempesta di polemiche

S. ALESSIO – Dopo il mare in burrasca, una tempesta di polemiche. A sollevarla è il gruppo di minoranza, attraverso il consigliere Giuseppe Bartorilla. I marosi dello scorso 27 gennaio ha duramente colpito, per l’ennesima volta, il lungomare alessese, distruggendo la piazza antistante la sede dei vigili urbani. “Chiediamo che il sindaco faccia chiarezza – esordisce Bartorilla – sulle modalità con le quali sono stati gestiti i lavori a salvaguardia della costa e del centro abitato. Non dimentichiamo che sono stati spesi più di 20 milioni di euro. Ciò nonostante –prosegue l’esponente di opposizione –  ad ogni mareggiata, l’acqua entra puntualmente nelle case, mettendo a repentaglio la vita dei cittadini”. Bartorilla rispolvera poi “l’istituzione della commissione d’indagine  proposta ed ottenuta dal gruppo di minoranza per fare chiarezza sulla gestione di queste opere. A questo importante organismo, però – sostiene il consigliere – non è stata data nemmeno la possibilità di poter  discutere la relazione che aveva redatto. Tocca al sindaco, adesso, fare chiarezza sulla vicenda in modo, tra l’altro, che eventuali errori commessi non si ripetano più”. Il Comune di S. Alessio Siculo, già devastato da una violenta mareggiata nel 2003, da anni è costretto a fare i conti con la costante erosione della spiaggia. Poco più di due anni addietro, le onde avevano distrutto un’altra piazza, ai piedi del Capo, sul quale si staglia il Castello arabo-normanno, che in estate veniva trasformata in un suggestivo teatro all’aperto. Ma ciò che preoccupa maggiormente è la sicurezza dei cittadini. Il giorno della mareggiata il sindaco, Giovanni Foti, si è recato a Palermo per chiedere lumi alla Regione su un progetto esecutivo di 15 milioni di euro presentato a  settembre. Servirebbero a completare i lavori della barriera soffolta, per la quale sono stati già spesi 19 milioni di euro. Si attende una risposta.

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