Messina. Alluvione 1. ottobre, l’on. Panarello (Pd) sollecita l’inizio della ricostruzione delle case e la messa in sicurezza del territorio

MESSINA – Il deputato regionale del Pd, Filippo Panarello, ha fatto pervenire una nota al sindaco di Messina, Giuseppe BuZZANCA, e al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per sapere che fine abbia fatto il decreto legge che stanzia un miliardo per mettere in sicurezza le zone colpite dall’alluvione del 1. ottobro scorso. Panarello, inoltre, invita Lombardo e Buzzanca di sollecitare il governo nazionale ad iniziare in tempi brevi la ricostruzione delle case distrutte dall’alluvione.
 ”Imbastire polemiche sulla pelle degli alluvionati sarebbe una operazione vergognosa – dice Panarello -.Ma quanto è avvenuto al Senato non può essere liquidato, da parte del sindaco di Messina, con un’alzata di spalle. L’on. Buzzanca, che è giustamente insorto per le considerazioni in libertà espresse da qualche parlamentare nel corso di un’audizione, non può minimizzare la bocciatura dell’emendamento Finocchiaro-D’Alia, né può sottovalutare le affermazioni dell’on. Martino sull’insensibilità del Governo (condizionato dall’asse Tremonti-Calderoli) rispetto alla tragica alluvione di Messina. Il sindaco di Messina – continua Panarello – sbaglia a  fidarsi ciecamente delle rassicurazioni del governo nazionale quando, come in questo caso, non sono accompagnate da atti concreti. Il preannunciato Decreto-Legge che stanzia un miliardo per contrastare il dissesto idrogeologico non si sa che fine abbia fatto. L’idea di attingere ai fondi europei rende incerti i tempi di intervento nelle zone alluvionate. Accettare questa impostazione significa passare dalle scelte straordinarie e tempestive a procedure ordinarie che stridono con l’emergenza drammatica in atto. Questa vicenda  – sostiene il deputato all’Ars del Pd – ha determinato sconcerto ed allarme tra le popolazioni dei centri alluvionati che rischia di esasperare gli animi. Perciò chiedo all’on.Buzzanca ed all’on.Lombardo, commissario per l’emergenza, di sollecitare il governo nazionale a definire in maniera inequivoca e, cioè, con atti formali e verificabili, dagli interessati e dall’opinione pubblica, le risorse che intende destinare alla messa in sicurezza ed alla ricostruzione dei centri alluvionati ed i tempi entro i quali saranno, effettivamente, disponibili. Solo così – conclude Panarello –  sarà possibile superare le polemiche e soprattutto eliminare la preoccupazione che, a livello nazionale, la tragedia di Messina non meriti le risposte tempestive che sono state riservate ad altre aree del Paese colpite da calamità.

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