Carabinieri in azione a Messina e provincia: sette arresti, nove denunce, 200 perquisizioni, 500 persone identificate

MESSINA – Servizio straordinario dei carabinieri nel capoluogo ed in provincia. Sette persone finiscono in manette e nove vengono denunciate a piede libero.
Nell’ambito di una specifica campagna di prevenzione dei reati, i carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno attuato in città ed in provincia un servizio di prevenzione dei reati al fine di garantire sempre maggiori livelli di sicurezza. Messina e l’hinterland sono stati presidiati dai carabinieri della Compagnia di Messina Sud e delle Stazioni dipendenti nonché dai militari del Nucleo Radiomobile, mentre l’area del comprensorio del Mela è stato presidiato dai militari della compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto e quella di Milazzo. Il servizio straordinario di controllo del territorio ha visto impegnati complessivamente oltre un centinaio di militari e 40 mezzi.
Nel corso dell’attività, che ha permesso di controllare 430 automezzi ed identificare oltre 550 persone,  i carabinieri hanno tratto in arresto sette persone procedendo altresì alla denuncia in stato di libertà di altre nove.
Nel settore sud del capoluogo peloritano, le pattuglie dell’Arma hanno operato attuando vari servizi dislocati nei punti nevralgici della rete viaria dove i Carabinieri hanno incentivato l’azione di contrasto con particolare riferimento ai reati contro il patrimonio e la persona effettuando anche diverse perquisizioni personali e veicolari nonché, nel contrasto degli illeciti amministrativi inerenti le violazioni alle norme del codice della strada.
A finire in manette, dapprima, Alessandro Corridore 32 anni nato a Messina, ed in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari dal gennaio 2008 poiché responsabile di rapina e porto e detenzione illegale di armi che, nell’ambito di un controllo, è stato trovato fuori dalla propria abitazione. Stante la flagranza di reato, Corridore è stato tratto in arresto per evasione.
Successivamente, i carabinieri hanno arrestato Paolo Scivolone, 37 anni, nato a Messina, a cui è stato notificato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, in quanto responsabile di tentata rapina in concorso e ricettazione. Secondo quanto riportato nel provvedimento, Scivolone dovrà espiare una pena di cinque anni, dieci mesi e diciassette giorni di reclusione per che gli vengono contestati che avrebbe commesso nel marzo 1995.
Sempre a Messina, nel corso di controlli di piazze e luoghi pubblici che, notoriamente, sono luoghi ove è più consistente la presenza di cittadini, anche stranieri, i carabinieri hanno controllato numerose persone tra cui diversi cittadini extracomunitari, che sono risultati irregolari.
Da controlli più approfonditi, eseguiti anche tramite il riscontro delle impronte digitali con quelle presenti presso la Banca dati AFIS, è emerso che ben due cittadini africani erano destinatari di provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale disposto dalle competenti autorità amministrative. Nella rete dei carabinieri sono finiti due venditori ambulanti, domiciliati a Messina, senza fissa dimora, ed in particolare, il cittadino marocchino, ZIRAOVI Bassir Ziraovi, 35 anni, eil cittadino senegalese MODOU Diop Modou, 39 anni che, secondo quanto emerso dagli accertamenti dei carabinieri, erano destinatari di due distinti provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale emessi dalla Prefettura di Messina nel mese di aprile 2008. I due extracomunita sono stati arrestati poiché inottemperanti al decreto di espulsione e ristretti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Messina Sud in attesa del giudizio direttissimo che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Messina.
Successivamente, i militari dell’Arma hanno invece dato esecuzione a due distinti provvedimenti custodiali emessi dall’Ag messinese nei confronti Rosa Rizzo, 60 anni, nata a Messina, in atto sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, che è stata arrestata in quanto destinataria dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Messina, in quanto responsabile di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Secondo quanto riportato nel corpo del provvedimento custodiale, la donna dovrà espiare una pena di otto anni, sette mesi e quindici giorni di reclusione.
In manett, infine,Giovanni Foti, 27 anni, anch’egli in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, cui è stato notificato l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, e che dovrà espiare una pena di un anno, un mese e quindici giorni di reclusione, in quanto responsabile di rapina in concorso e lesioni personali. 

Nel versante tirrecnico della provincia di Messina, nelcomprensorio della Valle del Mela, hanno operato i Carabinieri delle Compagnie di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto con il contributo delle Stazioni dipendenti. In tale contesto, a finire in manette una donna, Ryma Krasovska, 35 anni, nata in Ucraina, in quanto destinataria di un provvedimento di espulsione emesso dall’autorità di Ps. La donna, arrestata dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo è stata tradotta agli arresti domiciliari presso proprio domicilio in attesa del giudizio direttissimo che si terrà nella giornata odierna preso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.
Successivamente, i militari dell’Arma di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato Felice Roberto Chillari, 24 anni, nato a Barcellona Pozzo di Gotto poiché responsabile di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

Nel corso del servizio inoltre, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà nove persone, ed in particolare:
– tre individui per guida senza patente. Sul conto degli stessi i Carabinieri hanno accertato che si erano posti alla guida dei rispettivi mezzi, senza che avessero mai conseguito il titolo di guida;
– un automobilista per guida in stato di ebbrezza per essere stato sorpreso alla guida del proprio veicolo in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di bevande alcoliche;
– un automobilista per guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanza stupefacente per essere stato sorpreso alla guida del proprio veicolo, in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti;
– un cittadino marocchino poiché privo di documenti di identità;
– un soggetto per omessa denuncia di armi in quanto a seguito di perquisizione domiciliare è stato riscontrato detenere un’arma mai denunciata alla competente autorità di P.S.;
– un soggetto per porto abusivo di arma impropria. L’uomo, un cittadino di nazionalità rumena, è stato infatti trovato in possesso di un’arma di genere improprio, illegalmente detenuta;
– un commerciante per mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti. A seguito del controllo dell’attività commerciale infatti i Carabinieri hanno riscontrato che il titolare dell’esercizio pubblico non aveva esposto la tabella riportante l’elenco dei giochi proibiti.
Inoltre, i Carabinieri hanno segnalato una persona al locale Ufficio Territoriale del Governo quale assuntore di sostanza stupefacente poiché trovato in possesso di un modico quantitativo di droga.

Durante le attività sono stati inoltre eseguiti 130 controlli ad altrettante persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari, della semilibertà o della libertà vigilata ed effettuate 200 perquisizioni domiciliari.
Nel corso delle verifiche inerenti il Codice della Strada, i Carabinieri hanno elevato 71 contravvenzioni per infrazioni varie, nonché al sequestro di 5 automezzi e di 15 documenti di guida/carte di circolazione.

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