Fiumedinisi. Dopo il ”no” del Tar allo Statuto pronta nuova procedura di ricostituzione dell’Unione Valle del Nisi-Area delle Terme

FIUMEDINISI – (car.caspa.) Sarà riavviata la procedura per la ricostituzione dell’Unione dei Comuni della Valle del Nisi-area delle terme. La decisione è stata presa lunedì sera nel corso di una riunione alla quale hanno partecipato i sindaci di Fiumedinisi, Cateno De Luca; Nizza di Sicilia, Giuseppe Di Tommaso; Alì Terme, Lorenzo Grasso e  Alì, Carmelo Satta. Nessun ricorso, quindi, al provvedimento del Tar di Catania che lo scorso dicembre ha sospeso l’Unione dei Comuni per anomalie riscontrate in merito alla procedura di partecipazione popolare. Alla sospensiva si giunse in virtù di un articolato ricorso presentato dal gruppo consiliare di minoranza del Comune di Fiumedinisi, che puntava l’attenzione anche sul Piano strategico. Di quell’Unione facevano parte solo tre centri: Fiumedinisi, Nizza ed Alì Terme. Il Comune di Alì era rimasto fuori in quanto il Consiglio non ha approvato lo Statuto del nuovo Ente, non potendo, il sindaco Satta, contare su una maggioranza in seno al consesso. All’incontro di lunedì, che si è tenuto nei locali del palazzo municipale di Fiumedinisi, non è passata inosservata la presenza del primo cittadino aliese. “L’auspicio – sostengono in coro i sindaci degli altri tre Comuni – è che Alì possa entrare a far parte dell’Unione”. Il prossimo incontro operativo per la nascita del nuovo Ente si terrà proprio dopo che si sarà pronunciato  il Consiglio di Alì in merito alla volontà di aderirvi o meno. I quattro primi cittadini, intanto, hanno cominciato a discutere anche sull’iter per l’approvazione dello Statuto, sottolineando che vi sarà la massima apertura alle opposizioni consiliari. Per consentire ai cittadini dei Comuni che faranno parte dell’Unione la massima partecipazione, lo Statuto rimarrà in pubblicazione 30 giorni per eventuali osservazioni. E’ prevista altresì la descrizione dettagliata della superficie in cui ricadrà la cosiddetta area strategica, nei mesi scorsi motivo di aspre polemiche. Ultimo argomento trattato lunedì sera, la composizione del Consiglio dell’Ente sovra comunale. Al massimo sarà composto da 15 consiglieri, se non aderirà Alì (tre rappresentanti della maggioranza e due della minoranza per ogni Comune). Altrimenti da 12 (2 di maggioranza e uno della minoranza), se i Comuni dell’Unione saranno quattro.  Il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca ha esortato i colleghi “ad accelerare, per recuperare il tempo perduto e non perdere l’opportunità di importanti finanziamenti”.

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