Scaletta. Gli sfollati: “Non ci sentiamo sicuri, impugneremo l’ordinanza di rientro a casa”

SCALETTA c. casp.) – “Il sindaco non ha ancora firmato l’ordinanza per il rientro nelle nostre case, sappiamo che dovrebbe farlo a breve. Ma siamo pronti ad impugnare quell’atto, a rivolgerci ad un Tribunale per far valere le nostre ragioni”. Lo sostiene con forza Gaetano Campanella, presidente del comitato “Tornare a Guidomandri”, la frazione fantasma a monte di Scaletta Zanclea, dove i suoi 180 residenti sono stati tutti evacuati in seguito all’alluvione dell’1 ottobre. “Lo abbiamo stabilito all’unanimità, in quanto non abbiamo intenzione di fare la fine dei topi”. Campanella spiega che “la paura dei cittadini deriva dal fatto che ad oggi non sono stati fatti degli interventi, come hanno constatato i tecnici che noi stessi abbiamo incaricato, per mettere in sicurezza il territorio. Vogliamo garanzie che quanto accaduto non si ripeta, altrimenti non torneremo a Guidomandri. Chiediamo un minimo di sistemazione delle montagne, a partire dal convogliamento delle acque piovane”. I cittadini sostengono che l’intera borgata è “un’unica zona rossa” e fanno notare che “non vi sono vie di fuga”. I riflettori vengono puntati sulla strada Provinciale “che secondo noi – chiosa Campanella – non è assolutamente agibile”. Comunque sia, nel momento in cui il sindaco firmerà l’ordinanza di rientro, per quanto concerne le zone verdi, gli sfollati dovranno lasciare gli alberghi. Ma anche su questo i cittadini di Guidomandri superiore palesano qualche perplessità: “Ci rivolgeremo al Tar – dice Campanella – e quindi sarà il Tribunale amministrativo a stabilire se le nostre ragioni hanno o meno un fondamento. Noi, sicuramente non abbonderemo gli alberghi. L’abbiamo detto da subito, a scanso di equivoci, che non intendiamo speculare su questa situazione o, peggio ancora, pesare sui contribuenti. Ma vogliamo andare a vivere in alloggi dignitosi e sicuri secondo quanto dettato dalle istituzioni dopo l’alluvione”. 

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