Messina. Territorio passato al setaccio dai carabinieri: 5 arresti, 94 automezzi e 120 persone controllati

MESSINA – Tra sabato e ieri i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, nell’ambito di servizi per la prevenzione e la repressione dei reati, hanno attuato molteplici e diversificati servizi per il contrasto dei reati contro il patrimonio e la persona, passando al setaccio diverse aree suburbane dei villaggi del capoluogo peloritano, aree queste dove, nel recente passato, si sono verificati atti di teppismo e altri reati, che hanno determinato una maggiore attenzione da parte dell’Arma. Nel corso delle attività espletate dai carabinieri, che hanno tra l’altro eseguito diverse perquisizioni personali e veicolari, sono stati tratti in arresto cinque persone, tra cui un minore, poiché responsabili di furto aggravato, rapina, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Come detto, le attività di contrasto che hanno consentito ai Carabinieri di assicurare alla Giustizia i malfattori, si sono articolate nel corso dello scorso weekend; dapprima, a finire in manette sono stati due giovani messinesi che nella mattinata di sabato 23 gennaio, sono stati bloccati da una gazzella dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina, mentre stavano rubando un motociclo a Camaro Superiore. A finire  Marco Patanè, 31 anni, nato a Messina, incensurato, e Giacomo Sturniolo, 32 anni, nato a Messina, già noto alle Forze dell’Ordine. Saranno giudicati con il rito direttissimo. Sabato, a conclusione di una complessa ed articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi, è stato arrestato, in esecuzione di un provvedimento cautelare disposto dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Messina con l’accusa di rapina e porto illegale di arma, un 14enne messinese.
Il minore, secondo quanto accertato dai Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi che hanno condotto le indagini, si sarebbe reso responsabile di ben cinque rapine in danno di due fatelli messinesi. In particolare, i carabinieri hanno accertato responsabilità penali sul conto del 14enne, in relazione a cinque episodi di rapina, verificatisi nel capoluogo peloritano, tra i mesi di ottobre 2009 e gennaio 2010.
Successivamente, sempre sabato, i militari dell’Arma hanno proceduto all’arresto, in esecuzione di due distinti provvedimenti custodiali, Antonio Smedile, 50 anni, nato a Messina, in atto sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Messina, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo peloritano, dovendo l’uomo espiare due mesi e dodici giorni di reclusione perché riconosciuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: poi a finire in carcere è toccato a Giuseppe Giuliano, 45 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, in quanto destinatario dell’ordine per la carcerazione emesso dalla locale Procura della Repubblica, dovendo espiare tre mesi e quindici giorni di reclusione per furto aggravato in concorso. Il reato contestato a Giuliano era stato commesso a Messina nel maggio 2008.
Nell’ambito del medesimo servizio, in cui sono stati controllati 94 veicoli e oltre 120 persone e che ha permesso di passare al setaccio i quartieri della zona sud del capoluogo peloritano, le pattuglie dell’Arma hanno proceduto altresì a deferire in stato di libertà otto cittadini, ed i particolare: due cittadini italiani, di cui uno minore, sorpresi intorno alle ore poco prima delle 5 del mattino di sabato scorso, in una via del centro città, mentre tentavano di asportare alcune parti meccaniche da un’autovettura; due cittadini italiani per guida senza patente. I conducenti sono stati sottoposti rispettivamente a controllo della circolazione stradale, venendo sorpresi alla guida di veicoli privi di patente di guida poiché mai conseguita; un cittadino italiano per lesioni personali. In particolare, i Carabinieri hanno accertato che un conducente di 36 anni aveva percosso, per futili motivi, un altro conducente a seguito di una diatriba sorta in relazione ad una mancata precedenza stradale; tre cittadini italiani per guida in stato di ebbrezza per essere stati sorpresi alla guida dei rispettivi veicoli in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di bevande alcoliche. Nelle rispettive circostanze,i carabinieri hanno accertato che i citati conducenti, tutti di età compresa tra i 21 ed i 35 anni, presentavano tassi alcolemici superiori alla soglia di 0,5 g/l. In un caso è stato riscontrato un livello alcolemico di ben 1.38 g/l. Come previsto dalla normativa vigente, il documento di guida è stato immediatamente ritirato dai Carabinieri all’atto della contestazione dell’illecito. Sempre nell’ambito dei controlli effettuati dai militari dell’Arma, sono stati segnalati al prefetto due cittadini italiani quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché trovati in possesso di circa tre grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”.
Nel complesso delle attività svolte, i Carabinieri hanno infine: elevato 57 contravvenzioni per violazioni al codice stradale, per importo complessivo € 8.300,00; eseguito 25 controlli nei confronti di soggetti sottoposti a misure dell’A.G.; effettuate 7 perquisizioni domiciliari; ritirato 12 carte di circolazione; decurtato 180 punti dalle patenti di guida. Altri servizi saranno eseguiti nei prossimi giorni in altre aree del capoluogo peloritano a cura dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina

Leave a Response