Condannato a 7 anni l’ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro accusato di aver favorito Cosa Nostra

La Corte d’appello di Palermo ha condannato l’ex presidente della regione Sicilia, Salvatore Cuffao, a 7 anni di  reclusione con l’aggravante di aver agevolato la mafia. Il processo riguardava le infiltrazione di ‘’talpe’’ nella Dda di Palermo. L’accusa aveva chiesto per Cuffaro la condanna ad otto anni. Nel giudizio di primo grado l’ex governatore era stato condannato a 5 anni per favoreggiamento semplice perché i giudici avevano escluso l’aggravante della Procura di aver favorito Cosa Nostra.Contro la sentenza avevano fatto ricorso iI pubblici ministeri Maurizio De Lucia e Michele Prestipino che avevano chiesto il riconoscimento dell’aggravante dell’agevolazione di Cuffaro a Cosa Nostra, e dell’imprenditore di Bagheria (Palermo) Michele Aiello, che pure aveva avuto 14 anni, perche’ considerato il regista della rete di ‘talpe’, responsabile di una serie di fughe di notizie su indagini teoricamente segrete. Appresa la condanna, Cuffaro ha annunciato che intende rinunciare ad ogni incarico politico all’interno dell’Udc

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