Patti. Facevano la ”spesa” con buoni pasto falsi, tre palermitani finiscono in carcere

Tre truffatori palermitani in ”trasferta” in provincia di Messina sono stati arrestati con l’accusa di aver utilizzato dei buoni pasto falsi in alcuni negozi di alimentari della zona di Patti. Uno di loro era armato di pistola. A finire con le  manette ai polsi Sebastiano Bandolo, 37 anni, nato Palermo ma domiciliato a Castellammare del Golfo in provincia di Trapani, commerciante; Espedito Rubino, 47 anni, nato Palermo, che nel dicembre 2008 era stato arrestato dai carabinieri di Palermo nell’operazione antimafia “Perseo” con la quale è stato stroncato sul nascere il tentativo di ricostituire la cupola di cosa nostra da parte di boss e gregari della mafia palermitana; Tommaso Biondo, 39 anni, nato a Palermo. Da alcuni giorni i carabinieri avevano avuto notizia della presenza di gente originaria del palermitano che si aggirava nei paesi della costa tirrenica messinese e che acquistavano grosse quantità di merce in alcuni supermercati della zona di Patti. I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia e della stazione di Patti ricevuta la segnalazione sono subito intervenuti sorprendendo “con le mani nel sacco” i tre palermitani che all’interno di un furgone preso a noleggio avevano caricato una quantità enorme di prodotti, tra cui liquori, vino, olio, detersivi ed altra merce non deperibile che ha insospettito ancora di più i militari dell’Arma. Ad un controllo più approfondito è infatti emerso che i tre avevano acquistato tutta la merce con dei ticket “Buoni Pasto”, intestati alla ex USL 6 di Palermo, ma totalmente contraffatti in quanto riportanti tutti lo stesso numero seriale. Inoltre i Ticket erano del valore nominale di 10,29 euro ciascuno anziché euro 5,29. Le altre caratteristiche dei ticket corrispondono a quelli dei buoni pasto veri.

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