Taormina, in mostra le immagini della città che fu culla delle trasgressioni

Giuseppe Monaco
TAORMINA- Taormina intende riscoprire, ed offrire ai visitatori, la sua (scolorita) immagine di città delle trasgressioni. Lo farà organizzando una speciale mostra sul tema “Nudi a Taormina”, ideata ed organizzata dal neo assessore ai grandi eventi, Costantino Papale. L’esposizione avrà come sede il Palazzo duchi di Santo Stefano, “La mostra –dice Papale- sarà inaugurata il 5 giugno per chiudersi il 5 luglio. E’ stata ideata per recuperare l’anima di Taormina che, in questi ultimi anni, si è persa facendo cadere la “perla dello Jonio nell’anonimato dopo che, per oltre un secolo è stata, per la sua romantica trasgressività e per essere culla d’arte, sul palcoscenico del mondo. L’esposizione sarà dedicata a tutti quegli artisti che hanno prodotto “nudi” vivendo Taormina”. Il riferimento è chiarissimo. Papale vuole ricordare Wihelm von Gloeden, il barone prussiano che, trasferitosi a Taormina giovanissimo vi soggiornò sino alla sua morte, nel 1931. Fu lui che, rispondendo alle richieste di un certo mercato internazionale,  si dedicò alla fotografia d’autore . Trovò ispirazione nei giovani taorminesi che ritrasse, quasi sempre nudi in atteggiamento “ellenico”. Von Gloeden, a Taormina, negli anni ’80 dell’800, iniziò a fotografare ragazzini locali agghindati da contadini. In poco tempo, trasformò il suo hobby in una professione redditizia dopo il 1895, quando la sua famiglia ebbe un crollo economico. Le sue opere lo fece diventare una vera celebrità del tempo. Il suoi modelli attirarono in Sicilia personaggi in vista dell’epoca, come Oscar Wild, Friederich Alfred Krupp, Richard Strauss ed anche l’imperatore tedesco Guglielmo II. La leggenda dice che furono proprio quei nudi a creare l’immagine turistica di Taormina. Un’immagine che, con altri nudi, l’assessore Papale intende riproporre ai mertcati turistici internazionali. L’idea è quella di creare una “Esposizione collettiva di arti visive (pittura, scultura, fotografia) di artisti che hanno vissuto, vivono e che, in ogni caso, frequentano la Sicilia e Taormina riconoscendo alla città valenza culturale di primo piano a livello mondiale. Per questo l’assessorato ai Grandi Eventi di Palazzo dei Giurati invita quanti, artisti o semplici possessori di opere, intendono partecipare a quella che (secondo Papale “Si preannuncia come una delle più affollate esposizioni mai realizzate a Taormina”) a contattare il Comune. “Le opere selezionate –dice un comunicato dell’assessorato- saranno inserite nella mostra e nel catalogo”.  “La manifestazione –dice Papale- prevede anche la presenza di artisti di primo piano del mondo dell’arte ed Europa. Hanno già assiurato la loro presenza Tina Sgrò, vincitrice del Premio Arte Mondadori del 2007, Thomas Berra. Presenteremo opere di Renato Guttuso, Corrado Cagli, Mario Mafai, Francesco Trombadori. Avremo anche opere della così detta “scuola taorminese” da Gloeden e Geleng appunto ad Angelo Marzullo, Dory Vasta, Nino Carnabuci”.    La mostra,. Voluta da Papale, riuscirà a ripetere, per quanto ora possibile, la “lezione trasgressiva” del barone prussiano? Certo i tempi sono cambianti. Ora il nudo non crea scandalo.  Non è pensabile, quindi, credere che possa accadere agli organizzatori della mostra taorminese quanto  capitò al taorminese Pancrazio Buciunì, il compagno di von Gloeden. Buciunì, detto il “moro”, per la sua carnagione. Fu arrestato nel 1936 per detenzione di materiale pornografico. Dopo il processo al quale fu sottoposto (fu assolto) distrusse gran parte dei negativi che gli erano rimasti in “dote”. 

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