Anche lo sviluppo turistico dell’entroterra jonico passa dalla realizzazione del porticciolo di Taormina. Esperti a confronto ad Antillo

ANTILLO c. casp.) – Anche per i centri dell’entroterra delle valli joniche lo sviluppo dell’economia turistica passa attraverso la realizzazione delle strutture portuali del polo vacanziero siciliano per eccellenza: Giardini-Letojanni-Taormina. Un’opportunità per uscire dall’isolamento ed attrarre sul territorio una specifica tipologia di turisti, negli ultimi anni rivelatasi in vertiginosa a scesa. Un’attrazione incantata dinanzi ai paesaggi mozzafiato impareggiabili della baia di Naxos e Taormina ma anche dalle ballezze naturalistiche e gastronomiche dei meno blasonati centri dell’entroterra. L’argomento è stato affrontato, con riferimenti e dati concreti, nel corso di un seminario che ha avuto luogo nell’aula consiliare di Antillo ed ha visto la partecipazione di qualificati relatori e amministratori dell’intero comprensorio: il dirigente del servizio portualità turistica dell’assessorato regionale al Turismo, Agostino Porretto, il sindaco di Antillo Antonio Di Ciuccio; il presidente dell’associazione Anfitrite, Mario Roma e l’Architetto Mariella Antinoro, dirigente servizio portualità turistica dell’Assessorato regionale alle Comunicazioni e ai Trasporti.
Il significato del simposio era sintetizzato nel titolo: “…dalle strutture portuali del polo turistico Giardini Naxos-Taormina-Letojanni alle valli della zona jonica.
Nel rispetto dell’eco-ambiente un sistema dinamico di qualità”. Mario Roma si è soffermato sugli effetti benefici che la realizzazione di un porto turistico a Giardini Naxos avrebbe non solo sull’economia del polo turistico taorminese ma anche su quella dei territori dell’entroterra delle valli joniche. Il dirigente del servizio portualità turistica della Regione, Agostino Porretto ha invitato amministratori locali e imprenditori, ognuno per le loro competenze, a scommettere “sulla realizzazione di quest’opera in quanto potrebbe rivelarsi una concreta opportunità per salvare piccole realtà comunali e per arrestare il declino demografico delle aree geograficamente più svantaggiate”. Al dibattito sono intervenuti tra gli altri i sindaci di Forza d’Agrò, Fabio Di Cara e di Mandanici, Armando Carpo e il vice sindaco di S. Alessio Siculo, Rosanna Fichera.

Leave a Response