Taormina. Turismo, inversione di tendenza alla fine del 2009: il trend è positivo

Giuseppe Monaco
TAORMINA- Sono stati pubblicati i dati sul movimento turistico relativi alla fine del 2009. I tabulati elaborati dell’Azienda Soggiorno, mostrano quella che viene indicata, limitatamente al mese di dicembre dello scorso anno, come un’inversione di tendenza rispetto al trend negativo che Taormina ha dovuto sopportare per tutto il 2009. A dicembre le presenze sono cresciute del 3,48%. In particolare gli italiani sono diminuite del 3,57% mentre gli stranieri sono cresciute del 9,53%. Certo non sono state le presenze di dicembre sono riuscite a risollevare l’economia turistica. “Ma, certamente, le indicazioni raccolte –dicono gli esperti dell’Aast- sono un buon segnale assolutamente in linea con le previsioni per il 2010”. Le notizie più critiche riguardano l’intero anno 2009. Nello scorso anno, infatti, la flessione delle presenze a Taormina è stata pari al 13,27%, con una perdita secca del 17,95% sul mercato straniero ed un leggero incremento del 4,47% su quello italiano. Il mercato italiano, però, non è stato sufficiente a compensare la flessione complessiva. Un dato che dimostra che Taormina deve essere considerata, sempre più, “una destinazione con una netta vocazione internazionale”.
Nel mese di dicembre si riconferma il trend, già evidenziato a novembre, di ripresa del mercato tedesco (Germania +49,25%, Austria + 6,25%) e del Giappone (+23,48%), ma anche la Francia presenta un incoraggiante +14,35%, mentre continua a perdere quote considerevoli il turismo di marca anglosassone.
Per quanto riguarda l’intero 2009, in valori assoluti, il primo mercato per Taormina rimane quello britannico (Regno Unito e Irlanda) con 144.484 presenze, seguito dalla Germania con 113.339 e dalla Sicilia, che con le sue 60.203 presenze si colloca al terzo posto nella graduatoria di provenienza dei flussi turistici, seguita dagli Stati Uniti con 48.600 presenze.
Per quanto riguarda il rapporto presenze per tipologia alberghiera, la flessione riguarda quasi tutte le categorie, tranne gli alberghi ad 1 stella che mostrano una crescita del 5,47%. Comunque, con oltre il 63% dei turisti arrivati a Taormina hanno scelto a scegliere un soggiorno a 4 e 5 stelle.
Gli esercizi complementari, che coprono poco più del 4% del movimento complessivo, crescono del 3,39%, anche se va rimarcata la flessione del 5,94% per i B&B.
“In conclusione –dice Antonio Belcuore, dirigente dell’Assessorato regionale del Turismo- il 2009 non si potrà certamente considerare come uno degli anni da ricordare per il turismo della città. La sua parte finale, però, è stata foriera di buone indicazioni, che ci auspichiamo possano essere ulteriormente confermate dall’analisi dettagliata dei dati, che sarà oggetto di immediato esame”.

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