Droga e pizzo, sgominato il clan Cintorino. Operava tra Calatabiano e Taormina

La Procura di Catania ha sferrato un duro al clan mafioso Cintorino, che opera sulla costa jonica, ai confini tra Calatabiano e Taormina. I carabinieri, congiuntamente alla Guardia di Finanza, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 36 presunti appartenenti alla cosca. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono traffico di droga ed estorsione. Secondo l’accusa la cosca si occupava di delitti contro la persona, estorsioni sulle attività imprenditoriali e commerciali, nonché del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare al clan sono state contestate dodici estorsioni e dalle indagini è emersa l’esistenza di un vasto traffico di droga tra Sicilia, Spagna e Colombia. Nell’ambito della stessa operazione sono stati sottoposti a sequestro preventivo 26 immobili, tra terreni e fabbricati, 40 tra autocarri, autovetture e motoveicoli, 19 tra società e imprese individuali, per un valore complessivo di alcuni milioni di euro circa.

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