Alì Terme. Aggredito verbalmente il direttore generale del Comune dal marito di una dipendente. Il sindaco: atto di sciacallaggio politico

ALI’ TERME (Messina) – Altro segnale di intolleranza politica ieri mattina nell’ufficio del direttore generale del COmune. Da quanto si è appreso un uomo, la cui moglie è dipendente comunale, e che faceva parte di una lista che è rimasta fuori dal Consiglio, ha chiesto di parlare con il funzionario, aggredendolo verbalmente tanto da richiamare l’attenzione degli impiegati alcuni dei quali, preoccupati. sono usciti dalle stanze per rendersi conto di quanto stava accadendo. Successivamente si è saputo che l’uomo aveva protestato veemente perché il sindaco Lorenzo Grasso si era ”permesso” qualche giorno prima di ”richiamare” una dipendente che avrebbe disatteso ai suoi compiti. Dipendente che poi, come detto, è la moglie del ”contestatore”, che voleva conto e ragione perché il sindaco Grasso aveva osato criticare il fare della donna nelle ore d’ufficio. Ma non era finita. L’uomo, infatti, ha continuato ad inveire verbalmente contro il direttore generale contestandogli il fatto e avvertendolo di essere pronto a rivolgersi alla magistratura se il ragioniere capo del Comune, attualmente in malattia perché sta vivendo un momento molto delicato, continuerà a frequentare l’ufficio. Come dire, voi ve la prendete con mia moglie, ed io vi denuncio per altri motivi. C’è da dire che il sindaco Lorenzo Grasso, molto vicino umanamente al ragioniere, gli ha permesso di tanto in tanto di frequentare l’ufficio per stare un po’ assieme ai colleghi, per svagarsi e distrarsi qualche ora. Ovvimente il ragioniere non svolge nessuna funzione. Anche in questa seconda parte del ”discorso”, l’uomo non si è risparmiato e ha perseverato nel gridare a squarciagola contro il direttore generale. Un episodio, ha detto Grasso, che intendo approfondire e se emergeranno aspetti penali sono pronto a denunciare tutto ai carabinieri e alla magistratura. ”Non posso permettere – ha aggiunto il sindaco – che qualcuno assuma atteggiamenti di questo tipo perché turbano l’ambiente lavorativo di impiegati e funzionari. E perché no?, anche la serenità degli amministratori comunali. Questo è sciacallaggio politico perché si prende spunto da fatti personali molto delicati che non possono essere violati, calpestati”. La vicenda ad Alì Terme ha turbato la gente  che si è sentita fraternamente vicina al ragioniere capo del Comune ”colpevole” di frequentare giornalmente l’ospedale e di voler stare assieme ai suoi colleghi in questi momenti, per lui, di grande sofferenza e preoccupazione.

Nel tg di ieri, lunedì 11, intervista al sindaco Lorenzo Grasso.

Leave a Response