Screening del territorio, Nizza e Alì Terme aderiscono a due progetti comunitari

NIZZA DI SICILIA – Dopo quanto accaduto tra Scaletta e Giampilieri lo scorso 1 ottobre, è facile comprendere come la priorità per i Comuni della fascia jonica sia diventata la messa in sicurezza del territorio. In questa direzione si stanno muovendo i centri di Nizza di Sicilia e Alì Terme che hanno aderito a due distinti programmi dell’Unione Europea, “NaturNet Plus” e “Sdi-Edu”, che puntano in particolare a monitorare i territori al fine della prevenzione dal dissesto idrogeologico. Le due iniziative, incentrate sullo sviluppo sostenibile e sulla salvaguardia ambientale, già presentate alla stampa nelle scorse settimane, entreranno adesso nel vivo. Domani e dopodomani, a partire dalle ore 16, rispettivamente nelle aule consiliari di Nizza di Sicilia e Alì Terme, sono in programma degli incontri con tecnici, professionisti, associazione e rappresentanti del mondo scolastico, finalizzati a raccogliere, direttamente sul territorio e dai suoi operatori, dati ed esigenze di cui tenere conto nella fase realizzativa dei progetti. “NaturNet Plus” è la prosecuzione del precedente programma comunitario “NaturNet Redime”, che ha sviluppato modelli educazionali e comportamentali facendo leva sulle potenzialità di internet: nel sito www.naturnet.org è infatti confluito il lavoro di mappatura del territorio e di raccolta dati effettuato negli anni scorsi da enti pubblici e soggetti privati di varie nazionalità. Adesso, in questa ulteriore fase, il patrimonio di conoscenze acquisito verrà trasferito ad altri soggetti, tra i quali amministratori, operatori privati, professionisti, studenti e semplici cittadini di Alì Terme.
Il progetto “Sdi-Edu”, che interessa il Comune di Nizza di Sicilia, si occupa invece di pianificazione regionale ed urbana e si prefigge dunque l’acquisizione, l’analisi e la divulgazione di dati ed informazioni sulla geografia del territorio. Tutto ruoterà attorno al web, con la realizzazione di reti di “geo-portali” attraverso i nuovi metodi della cartografia digitale, che consente, tra l’altro, di superare le barriere linguistiche.
I due progetti sono coordinati dal catanese, Nino Paternò, esperto in politiche comunitarie e di sviluppo.

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