Interrogazione del deputato Panarello (Pd) su precariato e carenza d’organico nelle strutture sanitarie siciliane

MESSINA – In una interrogazione al presidende della Regione, Lombardo, e all’assessore alla sanità, Russo,il deputato all’Ars del Pd, il messinese Filippo Panarello, solleva la questione del precariato e i vuoti d’organico nelle strutture ospedaliere siciliane. ”Premesso che – nelle strutture sanitarie pubbliche, territoriali ed ospedaliere, da molti anni non si effettuano concorsi per il reclutamento di personale a tempo indeterminato – evidenzia Panarello -considerato che i vuoti di organico determinatisi sono stati coperti utilizzando lavoratori assunti a tempo determinato; si è andata formando una vasta area di precariato (diverse migliaia in tutta la regione); questa condizione di precarietà penalizza i lavoratori e si riflette negativamente – sostiene l’on. Panarello – sulle funzionalità dei servizi sanitari; le procedure di stabilizzazione che si stanno completando in queste settimane, riservate esclusivamente al personale paramedico, servono a coprire solo il 50% delle carenze di organico; dalla stabilizzazione è stato escluso il personale dirigenziale (medici, farmacisti, biologi, amministrativi, etc.) accentuando tra queste categorie, che svolgono una funzione essenziale nel servizio sanitario, i vuoti di organico e la quantità di lavoro precario; questa situazione ha indotto l’assemblea regionale siciliana ad approvare nell’aprile 2009 un ordine del giorno che impegnava il Governo a mettere in atto i provvedimenti necessari per superare  la condizione di precarietà  di queste figure professionali;
pur in presenza del piano di “rientro”, non è accettabile – sottolinea il deputato regionale Panarello – che si continuino a frustare aspettative legittime ad un lavoro stabile ed impedire una maggiore efficienza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie ai cittadini”. Nell’interrogazione, infine, il deputato del Pd chiede al presidente e all’assessore alla sanità se ”non ritengano necessario sollecitare le aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere perché, definite rapidamente  piante organiche, vengano urgentemente banditi concorsi per il reclutamento a tempo indeterminato del personale necessario per coprire le carenze di personale ed assicurare i servizi sanitari previsti dalle leggi vigenti; se non considerino utile  prevedere misure  (superamento degli eventuali test preselettivi e punteggio specifico per il servizio prestato nelle  strutture sanitarie pubbliche  regionali) che diano un adeguato riconoscimento a quanti, da anni e sebbene precari,  prestano la loro attività nella sanità pubblica con dedizione e professionalità”.  
 

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